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N° 132

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USI antimilitarista

Lavoratori "appaltati"

 

 

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IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Sanità
Cesena: le mani sulla sanità.

Mani sulla Sanità: la rivolta. La salute non è profitto!?


Quello a cui stiamo assistendo in ambito sanitario è un qualcosa di diabolico e perverso. Che per il capitale, la medicina e la salute dei cittadini stia diventando sempre di più uno strumento di profitto è ormai palese ed evidente. Ogni cittadino deve perciò avere la consapevolezza che Il profitto quindi sarà di conseguenza prioritario rispetto a quello dell’utenza. I tagli effettuati in questi anni con i vari provvedimenti governativi e attraverso la conferma del blocco delle assunzioni stanno facendo pagare i costi della crisi sempre di più alle fasce più deboli della popolazione e ai lavoratori. Le politiche perseguite dai vari governi e dalle istituzioni hanno un obiettivo chiaro: vendere la nostra salute privatizzandola. Per questo motivo il servizio pubblico si riduce in maniera sempre più drastica togliendo risorse umane e finanziamenti necessari per il suo buon funzionamento. I lavoratori e le lavoratrici della sanità si trovano coinvolti in un processo di destrutturazione del sistema sanitario che lasciandoli gli unici protagonisti della necessità di adeguare la risposta sanitaria alle necessità del Paese.

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Il diritto alla salute non si compra!

LA SALUTE NON E’ PROFITTO

 

Quello a cui stiamo assistendo in ambito sanitario è un qualcosa di diabolico e perverso. Che per il capitale, la medicina e la salute dei cittadini stia diventando sempre di più uno strumento di profitto è ormai palese ed evidente. Ogni cittadino deve perciò avere la consapevolezza che Il profitto quindi sarà di conseguenza prioritario rispetto a quello dell’utenza. I tagli effettuati in questi anni con i vari provvedimenti governativi e attraverso la conferma del blocco delle assunzioni stanno facendo pagare i costi della crisi sempre di più alle fasce più deboli della popolazione e ai lavoratori. Le politiche perseguite dai vari governi e dalle istituzioni hanno un obiettivo chiaro: vendere la nostra salute privatizzandola. Per questo motivo il servizio pubblico si riduce in maniera sempre più drastica togliendo risorse umane e finanziamenti necessari per il suo buon funzionamento.

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Mobilitazione al Niguarda

DEBOLI CON I FORTI / FORTI CON I DEBOLI
L’OSPEDALE NIGUARDA TAGLIA SERVIZI INDISPENSABILI
GIOVEDì 6 APRILE ore 13
PRESIDIO ALL’INGRESSO
DELL’OSPEDALE NIGUARDA

 

Qualche settimana fa, dopo 7 anni di lavoro a tempo determinato, è stata lasciata a casa UNA LAVORATRICE DELL’OSPEDALE DI NIGUARDA, unica Assistente Sociale rimasta all’interno del Servizio Territoriale, un Centro PsicoSociale (CPS) che ha un’affluenza di più di 1000 pazienti all’anno. Pazienti che da un giorno all’altro non troveranno più l’operatore che li ha seguiti per anni e questo in contrapposizione al crescente disagio sociale determinato dalla difficile situazione socioeconomica.
Del resto, nel Dipartimento di Salute Mentale di Niguarda, presente sul territorio cittadino con 5 Centri PsicoSociali di cui uno dedicato ai giovani, negli ultimi 10 anni il numero delle assistenti sociali da 9 è sceso a 5, di cui due a parttime.
Mentre per il Servizio Sociale di presidio all’interno dell’Ospedale da 6 si è passati alle attuali 3, di cui una parttime.

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Contaminazione al San Carlo

...ANCHE SE VI CREDETE ASSOLTI SIETE LO STESSO COINVOLTI !!

Il 23 dicembre 2015 la direzione generale dell'ospedale S. Carlo delibera di affidare il servizio di monitoraggio ambientale e biologico dell'esposizione a chemioterapici antiblastici del personale addetto alle attività di preparazione e somministrazione.

Il 13 ottobre 2016 vengono effettuati due monitoraggi: ambientale su suppellettili vari e biologico su 5 infermieri del servizio Day hospital di oncologia.

Non si sa più nulla, nessuna comunicazione da parte della Direzione.

Il 25 gennaio 2017 nei corridoi dell'ospedale si rincorre una voce "i risultati sono arrivati, inoltre sono positivi e li stanno nascondendo". Alle ore 14 l' R.L.S. Santinelli invia una email in cui chiede la relazione contenente i suddetti esami (ambientale e biologico effettuati in data 13 ottobre 2016) facendo capire che si conosceva l'esito, smascherando l'arcano.

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Pisa: si inasprisce lo scontro

... alla cooperativa Quadrifoglio

 

Comunicato stampa

A tutti gli organi di stampa
A tutti i lavoratori del Cottolengo di Pisa
A tutti i Cittadini di Pisa

 

Si inasprisce il confronto con la Cooperativa Quadrifoglio
Al Cottolengo di Pisa licenziata un’altra lavoratrice
Licenziata la delegata sindacale di USI sanità

La coop Quadrifoglio sceglie di continuare nella strada della repressione e dell’intimidazione.

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