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N° 132

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Solidarietà Autogestita

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USI antimilitarista

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Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Careggi : Una vergogna senza Fine !!

Volantino distribuito all'ospedale Careggi a cura della locale sezione di USI-AIT Sanità

La decenza morale ha ormai abbandonato questa amministrazione da molto tempo e non certo per lo squallido teatrino avvenuto in questi giorni. L’articolo apparso su vari quotidiani, nella quale si denunciavano le pressioni esercitate dalla direzione aziendale, su spinta del PD e dell’assessore regionale alla sanità Saccardi nei confronti di professionisti selezionali appositamente e convocati per racimolare voti per il referendum sarebbe già sufficiente per indurre questa amministrazione aziendale alle dimissioni immediate.

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Firenze: mobilitazione al Careggi

I SINDACATI DI BASE (Cobas, Usb, Usi, Cub) CHIAMANO I LAVORATORI DI CAREGGI A TRE GIORNI DI PRESIDIO SOTTO LA DIREZIONE

 

Da tempo si assiste ad un degrado delle condizioni di lavoro nell’Azienda Ospedaliera Careggi e ad una erosione dei diritti e delle tutele tale da rendere sempre più urgente una reazione sindacale. Per questi motivi il 19, 20 e 21 settembre i sindacati di base saranno sotto la direzione in un presidio permanente di protesta e rivendicazione.

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"Appropriate" ristrutturazioni ...

Dopo il decreto emesso dal ministro della Sanità (Beatrice Lorenzin) definito – nella neolingua orwelliana/renziana – dell'”appropriatezza” ecco la versione lombarda che ne inasprisce modalità e contenuti a discapito degli utenti e degli operatori del servizio sanitario nazionale. In allegato il volantino dell’USI dell’ospedale San Carlo di Milano in risposta ai danni e alle violazioni prodotte dalle pesanti ristrutturazioni in atto nel campo sanitario lombardo.

 

il Giornale: “l’ unificazione (dei due ospedali Carlo e Paolo) servirà ad unire le forze e a migliorare i servizi. Un esempio? “Per specialità come l’angiografia, l’endoscopia digestiva e l’ emodinamica servono equipe disponibili 24 ore su 24. Con il doppio del personale sarà più semplice organizzarle” dichiarazioni rilasciate dal Direttore Generale dott Salmoiraghi il 2 Giugno.

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Base HEMS al San Carlo?

Apprendiamo dalla delibera n.0001048 del 29/06/2016 che il direttore Generale dott Salmoiraghi ha intenzione di accogliere il trasferimento della base HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) della REU attualmente posta all’ aeroporto cittadino di Bresso al nostro ospedale. Questo vuol dire che il povero parco verra’ nuovamente massacrato dopo la devastazione fatta per la costruzione della costosissima elisuperficie (decine e decine di alberi abbattuti e mai sostituiti, 160 mila euro spesi e più 1 milione e 300 mila euro di affitto per 10 anni) in quanto, sarà necessario costruire un HANGAR per il ricovero e la manutenzione dell’ elicottero ed un deposito carburanti.


Sarà quindi un hangar di dimensioni ragguardevoli, circa 50 metri per 25.

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Devastazione e saccheggio

LA RIFORMA SACCARDI DEVASTERA’ UNA SANITA’ TOSCANA GIA’ SACCHEGGIATA


In Italia, secondo il CENSIS, circa 9 milioni di persone rinunciano a curarsi o a fare analisi, pur avendone bisogno e anche In Toscana il fenomeno è impressionante. I motivi di questa rinuncia di massa alle cure sono di almeno 4 ordine e tipo: – L’impoverimento di fasce sempre più ampie di popolazione rimasta senza lavoro o con lavoro precario.
– Ticket sempre più alti, spesso vicini alla quota che una persona pagherebbe nel privato; in Toscana per fare una normale radiografia si spendono 48 euro che già è una cifra pesante su stipendi sempre più bassi , ma per fare dei normali esami del sangue si può arrivare a spendere anche più di 100 euro. – Le liste d’attesa vergognose; in Toscana sono anni che si parla di riduzione, ma i tempi sono sempre più lunghi in pratica ti fanno fare esami, visite, interventi, come si dice, “a babbo morto”. – L’eccessiva distanza dai luoghi di analisi e cura: è ormai un fattore accertato che disincentiva a fare prevenzione delle malattie e a curarsi; ormai quando si va al CUP a prenotare una visita o altro si riesce ad avere un appuntamento lontano nel tempo, ma spesso anche molto lontano da casa. Questo comporta disagio ma anche costi di trasporto che si vanno ad aggiungere ai ticket.
Come agisce la Riforma Saccardi in questa situazione.

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