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N° 132

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Sanità
Una importante vittoria al San Paolo di Milano

ANNULLATO IL LICENZIAMENTO DI RAFFAELE

Oggi era il 22° giorno dello sciopero della fame da parte di Raffaele Trizio, sostenuto da un presidio all’interno dell’ospedale, per protestare contro il suo licenziamento e contro la minaccia di gravi provvedimenti disciplinari per due delegati USI (Pino e Giovanna) da parte della Direzione aziendale del San Paolo.raffa

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Raffaele al 20° giorno di sciopero della fame

Martedì 27 agosto alle ore 15.00 si è svolta, con una grande partecipazione di lavoratori del San Paolo del San Carlo del San Raffaele di Niguarda, di esponenti dell’opposizione sindacale milanese, del Coordinamento dei lavoratori della Sanità, la 2° udienza tenuta dal giudice T. Perillo presso il tribunale di Milano (sezione lavoro) di via Pace che ha ascoltato i testi (3 su 4 convocati) in merito ai fatti che hanno portato al licenziamento di Raffaele avvenuto il 23 maggio scorso.
L’interrogatorio dei testi si è protratto per lungo tempo e si è concluso dopo 3 ore. L’attendibilità delle testimonianze che vorrebbero mettere un uomo invalido, che si regge a stento su una stampella, nei panni di una furia trattenuta da 7 operatori di CPS “più altri” senza per altro nemmeno accedere (come è stato confermato) al cospetto diretto della sua responsabile/accusatrice ha evidentemente indotto il giudice a ulteriori verifiche che hanno rivelato una serie di contraddizioni.

È ormai chiaro che il dispiego di certi mezzi nei confronti di Raffaele è stato giustificato sulla base di interpretazioni soggettive nei riguardi delle sue intenzioni ma non certo di alcun fatto concreto non essendosi verificata la benché minima aggressione fisica… Anzi, ad essere “preso” secondo le risultanze fu proprio Raffaele, ma a quanto pare ciò sembra sfuggire ai più data la posizione di accusato che purtroppo gli è stata ritagliata addosso.
Quello che esce sempre più chiaro dall’analisi dei fatti è perciò il quadro di un tentativo per la “soluzione definitiva” di antiche ruggini interne al CPS di via Conca del Naviglio, una soluzione mirante a creare i presupposti per un trasferimento disciplinare di Raffaele in altra sede lavorativa, ma evidentemente si è trattato di un tentativo che non ha fatto i conti con i personaggi che muovono le questioni disciplinari al San Paolo. Ora la frittata è fatta e un collega invalido di 51 anni è in attesa di sentenza giudiziaria.
Raffaele che intanto ha perso 14 Kg. di peso dall’11 agosto, data di inizio dello sciopero della fame è parso molto provato tant’è che mentre guadagnava l’uscita ha rischiato di cadere per un mancamento.
Continua intanto – in attesa della sentenza che potrebbe giungere entro pochi giorni – il presidio ospedaliero nei pressi della sede sindacale a sostegno della lotta di Raffaele che nonostante le sue condizioni ha intenzione di continuare lo sciopero della fame ad oltranza in segno di protesta e per il diritto al lavoro.
LUNEDI’ 1° SETTEMBRE ’14 ore 18.00 presso il PRESIDIO PERMANENTE ospedale SAN PAOLO
RIUNIONE PUBBLICA DEL COORDINAMENTO LAVORATORI DELLA SANITA’
milano, 29/08/14
usi san paolo

 
Raffaele al settimo giorno di sciopero della fame

Cari amici e compagni

Prosegue lo sciopero della fame di Raffaele (oggi al settimo giorno), il collega invalido licenziato al San Paolo che a partire dall’11 agosto non si alimenta più ma si limita a idratarsi; pur essendo sempre più debole Raffaele non intende demordere dalla lotta estrema per un diritto, quello al lavoro, che ritiene sacrosanto; si tratta di un diritto sopra cui è passata come un rullo compressore la macchina disciplinare di un’amministrazione buona ad applicare la ritrita strategia dello shock e della tensione per nascondere quelle magagne che diventano ogni giorno più visibili in un San Paolo che a forza di chiusure e di tagli diventa ogni giorno meno redditizio e più ingestibile.

Ricordiamo che la mattina di martedì 19 agosto si terrà l’udienza per il ricorso proposto da Raffaele contro il suo licenziamento. (Tribunale civile del lavoro, via Pace ore 9.30).

 

Sempre Martedì 19/08, alle ore 18.00 presso il Presidio dell’Ospedale San Paolo, si terrà un incontro del Coordinamento lavoratori della Sanità e la cittadinanza

Continua nel frattempo su iniziativa di USI FSI la raccolta di firme contro i licenziamenti pretestuosi come quello di Raffaele nonché le ritorsioni disciplinari subite da due delegati USI per le proteste del 21 maggio contro l’utilizzo del lavoro interinale in ospedale, potete firmare anche voi presso il presidio del comitato per il reintegro di Raffaele tenuto ad oltranza 24 ore su 24 in sede sindacale.

Lunedì 18/08 presso la Dirigenza verranno protocollate ulteriori 521 firme a sostegno di Raffaele con un totale fino ad oggi di 1072 firme raccolte. Oltre alle adesioni della Fials aziendale, del M5S della Lombardia, del PRC della Provincia, ringraziamo per la solidarietà espressa le numerose sezioni locali e regionali dell’USI-AIT, Operai Azimut-Benetti di Viareggio e delegati Attivo Fiom-Lucca, l’ Usi Sanità, Conf. Cobas, Slai/cobas, SiCobas, Cub.

Un saluto a tutti

dal Presidio Permanente Ospedale San Paolo

 
Ospedale San Paolo: Presidio permanente

Dopo il licenziamento in tronco di due lavoratori affetti da problemi di salute e con un'anzianità di servizio di oltre 20 anni, l'Amministrazione leghista insediatasi al San Paolo nel 2011 vuole ora disfarsi dei sindacalisti che stanno difendendo i lavoratori lasciati a casa, mandandoli in commissione disciplinare.

Le motivazioni che hanno comportato il licenziamento senza neanche il preavviso di questi 2 dipendenti, in altri momenti sarebbero state sanzionate con qualche giorno di sospensione, mentre le contestazioni addebitate ai due sindacalisti USI sono: l'aver violato gli “obblighi del dipendente” sino ad aver impedito al dirigente del Sitra di attendere alla propria attività lavorativa...., perseguibili penalmente, secondo l'avv. Vigezzi dell'Azienda, con arresto fino ad un anno.

I fatti si riferiscono alla giornata del 21 maggio 2014 quando, al termine di una Assemblea Generale dei Lavoratori indetta da USI e FSI, alcuni delegati decisero di presidiare l'Ufficio del Sitra per denunciare i metodi repressivi nella gestione del personale, la mancanza di regole sulla mobilità, sulla libera professione, il ricorso massiccio dell'arma disciplinare e dei licenziamenti, contro il ritorno nelle corsie delle agenzie di somministrazione di personale, nuovo caporalato attuato sulla pelle degli operatori sanitari.

LUNEDI'  11  Agosto PRESIDIO PERMANENTE AD OLTRANZA, presso la Sede Sindacale dell'Ospedale San Paolo
Raffaele in sciopero parziale della fame dal 16 luglio '14
entrerà in sciopero totale

Durante lo svolgimento del Presidio verranno promosse iniziative culturali,  proiezioni, dibattiti ecc. e continuerà la sottoscrizione della petizione a sostegno dei 2 dipendenti lincenziati e dei sindacalisti inquisiti (già 556 firme di lavoratori e utenti sono state fatte recapitare alla Dirigenza dell'ospedale). Martedì 19 agosto invece, presso il Tribunale Civile di Milano, si svolgerà la prima udienza della causa di lavoro di Raffaele.


INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO È PER CHI CHIUDE I POSTI LETTO E REPARTI OSPEDALIERI, NON PER CHI RIVENDICA ASSUNZIONI  E QUALITÀ DELL'ASSISTENZA.

Invitiamo tutti i lavoratori e i cittadini a passare dal PRESIDIO e a manifestare tutta la solidarietà possibile, perchè Raffaele non deve rimanere solo.

Segreteria Aziendale USI-Sanità Ospedale San Paolo - Milano

 

NO AL PRECARIATO AL SAN PAOLO

Paolaccio Express 11 squadrismo disciplinare

Paolaccio Express 12 ULTIMISSIMO per Trizio e licenziati

volantino Trizio 16 07 2014

Petizione

paolaccio 68 definitivo

boicottaggio San Paolo

 

Rassegna stampa

Intervista del 11 agosto 2014 a Pino su Radio Popolare dal min. 33.30 al 39.30

Il Giorno: Litigio, invalido licenziato. All’ospedale San Paolo torna lo sciopero della fame

http://www.ilgiorno.it/milano/invalido-licenziato-1.115576
 
Squadrismo padronale al San Paolo di Milano

INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO È PER CHI CHIUDE I POSTI LETTO E REPARTI OSPEDALIERI, NON CHI RIVENDICA ASSUNZIONI E QUALITÀ DELL’ASSISTENZA.

Dopo il licenziamento in tronco di due lavoratori affetti da problemi di salute e con un’anzianità di servizio di oltre 20 anni, l’Amministrazione leghista insediatasi al San Paolo nel 2011 vuole ora disfarsi dei sindacalisti che stanno difendendo i lavoratori lasciati a casa.

Il 17 Luglio difatti, il rappresentante dell’Usi nonché RLS dell’ospedale, comparirà per la quarta volta davanti all’Ufficio Procedimenti Disciplinari per un ennesimo processo che ha tutto il sapore di rappresaglia all’attività sindacale svolta.

In quest’ultimo procedimento, che vede coinvolta anche una delegata RSU, sempre dell’Usi, le contestazioni addebitate sono: l’aver violato gli “obblighi del dipendente” sino ad aver impedito al dirigente del Sitra di attendere alla propria attività lavorativa…., perseguibili penalmente, secondo l’avv. Vigezzi dell’Azienda, con arresto fino ad un anno.

san paolo

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