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N° 132

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Trieste: Privatizzazione dei servizi educativi

Trieste: lavoratrici e lavoratori comunali in lotta

A Trieste, caso raro in Italia, le strutture educative comunali sono molte: oltre a diversi asili nido e scuole dell’infanzia (queste ultime soddisfano la quasi totalità della richiesta da parte delle famiglie), vi sono i ricreatori, che accolgono un’utenza fra i 6 e i 16 anni e fungono da dopo-scuola e spazi gioco. In tutte queste strutture operano circa 800 lavoratori, fra educatori e ausiliari, di cui più di 150 precari

Ad agosto, in maniera rapida e unilaterale, sono stati esternalizzati i servizi degli ausiliari in due scuole dell’infanzia: una precisa scelta politica da parte della giunta guidata dal sindaco Dipiazza, che in campagna elettorale aveva sbandierato la difesa della gestione diretta e la volontà di assumere i precari.

La realtà è totalmente diversa: da una parte si procede a privatizzare sempre più pezzi del comparto educativo del Comune, dall’altra si chiude ogni spiraglio alla stabilizzazione del personale precario.

Per questo motivo le lavoratrici e i lavoratori sono scesi in mobilitazione.

Dopo aver fatto un presidio sabato 14 ottobre sotto il Municipio di Trieste, lunedì 16 ottobre in più di 100 lavoratrici e lavoratori hanno manifestato sotto il Consiglio Comunale, facendo sentire la propria voce ai consiglieri e agli assessori, chiedendo un incontro con l’assessore all’educazione. Si sono trovate tutte le porte chiuse, senza nessuna possibilità di farsi ascoltare.

Una chiusura che dimostra una volta di più l’arroganza e la falsità di questa giunta, che da una parte promette la difesa delle strutture pubbliche, dall’altra parte procede spedita sugli appalti, bloccando nuove assunzioni e stabilizzazioni.

L’USI Educazione – Lavoratori Enti Locali era presente e continuerà a sostenere in modo attivo la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Trieste, in nome dell’azione diretta e del rifiuto di delegare le proprie rivendicazioni a chicchessia.
Non ci fermeremo certo qui: la mobilitazione prosegue e sapremo gridare più forte.

USI Educazione – lavoratori enti locali – Tieste
17 ottobre 2017

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