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N° 132

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Scuola "pericolosa" ...


Dopo la denuncia di USI-AT Cesena la nota è stata riscontrata il 1° novembre 2017 sul Corriere di Romagna (pag 7) e sul Resto del Carlino (pag 11) nelle pagine di cronaca Forli e Forlimpopoli.


Sconcertante situazione di pericolo all’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli.

Veniamo a conoscenza da nostra studentessa/militante, frequentante detto Istituto, che con circolare di Istituto (Comunicazione n°177, prot. 10199/04, del 27 ottobre 2017), tre classi dell’Istituto sono state trasferite in altre aule.

Il motivo di tale provvedimento, è stato verbalmente comunicato dal Dirigente agli alunni delle tre classi, quale misura dovuta a cedimento di un soffitto di un laboratorio che veniva reso inagibile come l’aula sovrastante. Questa azione della direzione dell’Istituto si prefigura come misura di sicurezza.

Il problema che intendiamo rimarcare è relativo alla singolarità della modalità di comunicazione attuata dall’Amministrazione scolastica unitamente alla non tempestiva, completa e corretta informazione a tutti gli studenti e alle famiglie, rispetto a una situazione “strutturale” di pericolo, visto che si tratta di struttura scolastica datata e bisognosa di urgenti opere di risanamento. Infatti, la circolare a cui facciamo riferimento, non fa alcun cenno delle motivazioni alla base di tale determinazione a parte un generico e non meglio specificato “motivi logistici”. Come se l’incolumità di centinaia di soggetti che, ogni giorno, gravitano all’interno dell’istituto (studentesse, studenti, personale docente e non docente) fosse una “questione privata” da risolvere nel chiuso della direzione.

E’ appena il caso di rimarcare che la legge istitutiva dell’Autonomia scolastica (legge n. 59/1997) in “combinato disposto” con il conferimento dello status dirigenziale agli ex presidi delle istituzioni scolastiche (art. 25 D. lgsl. 165/2001) conferisce a questi ultimi (o a un loro delegato esplicitamente indicato) il ruolo di “datore di lavoro” e, al contempo, responsabile della sicurezza. Sicurezza – vale la pena rimarcarlo – che oltre al personale docente e non docente – riguarda gli studenti, le studentesse e tutti gli altri soggetti che si trovino all’interno dell’istituzione scolastica.

Ad oggi la direzione dell’Istituto, sembra, non intenzionata ad informare dell’accaduto gli “utenti” né intende coinvolgere nella risoluzione del problema gli Organi collegiali (Consiglio di Istituto in primis).

Ultimo ma non meno importante: non siamo in grado di dire se il Dirigente Scolastico abbia dato formale comunicazione alla RSU ed al RLS come un “datore di lavoro” consapevole del suo ruolo e delle sue funzioni dovrebbe fare.


Riteniamo che questa situazione sia molto grave.

Un non ben definito e qualificato “cedimento di un soffitto”, in una struttura datata, a nostro avviso E’ SITUAZIONE DI PERICOLO a cui tutti i frequentatori (personale scolastico e studenti) e le famiglie degli studenti dovrebbero essere informati con solerte urgenza.

Questo – ad oggi – non è accaduto e l’Amministrazione si nasconde dietro “circolari” ambigue che sono esplicitate “a voce”.

Per i motivi su esposti CHIEDIAMO urgente e pubblica informativa sui fatti e sui motivi che hanno indotto la direzione scolastica a “nascondere” tale evento e ad assumere le determinazioni conseguenti.

UNIONE SINDACALE ITALIANA (USI-AIT) Sezione di Cesena

via Emilia Ponente 1123, 47522 Cesena (FC)

tel. 3313908114

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