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N° 132

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Solidarietà Autogestita

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Educazione
L'opposizione al disegno di legge Renzi/Giannini non è una partita a scacchi!

La buona scuola così come è stata pianificata e presentata dal Governo ha gettato nello sconforto migliaia e migliaia di lavoratori; lascia interdetti migliaia di studenti. Cosa fare? La confusione è grande sotto al cielo, trovare una strategia di lotta davvero incisiva può apparire difficile, noi però siamo convinti di una cosa: a scegliere cosa fare non devono essere oscuri dirigenti di sindacato, nel chiuso delle stanze romane.

A scegliere devono essere i lavoratori!

La lotta la fa chi vive il problema in prima persona non chi gioca a scacchi sulla pelle degli studenti, dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola! Abbiamo appreso, da organi di informazione, che il 24 aprile p.v. USB ha – unilateralmente - indetto uno sciopero per protestare contro il disegno di legge: peccato che questo sindacato abbia provveduto ad informarci circa le sue intenzioni con notevole ritardo e a giochi fatti: se coinvolti tempestivamente avremmo certamente saputo e voluto esprimere il nostro pensiero formulando proposte e suggerimenti.

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Quando la lotta di classe diventa terreno di scontro regolamentato...

 di Paolo Masala da A rivista anarchica


Care compagne e cari compagni, la prima volta che iniziammo a parlare della possibilità di dare vita, all'interno dell'Unione, a un settore specifico riguardante il mondo educativo, era l'aprile del 2011. Oggi, dopo oltre tre anni, quel semplice pensiero che era un desiderio, un auspicio, prende finalmente forma e concretezza.

Abbiamo dato vita, in quest'ultimo anno, a un fecondo dibattito sviluppatosi in tre incontri a carattere nazionale e anche attraverso lo strumento telematico della mailing-list nazionale e di settore. Il mio intervento non tratterà tematiche riguardanti il mondo della scuola, a cui lascio il compito a chi di noi vi lavora, ma più specificatamente quello che è solito definirsi educativo extrascolastico, sociale, ecc. Quella galassia d'interventi e professionalità riconducibili al cosiddetto “Terzo Settore”.

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Per la laicità della scuola

Il mio intervento è molto pratico, contiene una serie di questioni della scuola e su cui vorrei che USI-Ed ragionasse, per poterle affrontare sia sul territorio sia a livello nazionale.
- La difesa delle scuole piccole a rischio di chiusura, specialmente in campagna e in montagna, come la situazione della Versilia, ricordata da Lorenzo Micheli in un recente video; il fatto che presto le Province trasferiranno le proprie competenze sull'edilizia scolastica ai Comuni potrebbe essere d'aiuto, dal momento che si avranno meno interlocutori.

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Disegno di legge sulla scuola! No alla scuola dei padroni, via questi governi, autogestione!

L'USI-AIT Educazione dichiara la sua totale contrarietà alle proposte di Legge Renzi/Giannini che vorrebbero riformare la scuola italiana.

Non faremo qui discorsi in difesa della costituzione, dell'educazione statale, o per tutelare interessi corporativi: siamo qui a ribadire, invece, che un luogo dove si cresce a vicenda, dove si pongono interrogativi sulla vita, dove la curiosità, la razionalità e la volontà dovrebbero prevalere sull’omologazione e sul pensiero unico imposto dal governo (potere) di turno non può diventare una sterile azienda sottoposta ai “capricci” (che qualcuno chiama “leggi”) del mercato.

 

La buona scuola, così come è stata proposta nel disegno di legge, non ha nulla di accettabile perché fa degli studenti dei meri utenti che devono formarsi per offrirsi, in futuro, quali liberi schiavi nel mondo del lavoro o peggio dei tirocini formativi (strumenti di sfruttamento e di erosione del lavoro reale ossia retribuito).

 

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Relazione di Maria Fortino

Dopo quello di Rino Ermini pubblichiamo l’intervento di Maria Fortino al Congresso fondativo di USI-AIT Educazione. Rammentiamo che – gli interventi congressuali salienti che proporremo – sono già stati pubblicati su A rivista anarchica n. 396.


Non più un lavoro da burocrate o un noioso obbligo

di Maria Fortino

Intendiamo dare inizio a questo intervento con alcune riflessioni di carattere generale. U.S.I.-A.I.T Educazione possiede un potenziale innovativo non indifferente, infatti riteniamo si debba spingere, soprattutto, circa l'idea di un sindacato di settore che annulli, in sé, ogni tipo di gerarchie fra tutti i soggetti coinvolti nei processi educativi, a partire dagli studenti fino agli educatori ed agli operatori, dai maestri ai docenti, dagli ATA ai ricercatori universitari, da chi è di ruolo a chi è precario. In altre parole occorre realmente perseguire la realizzazione di quella orizzontalità, propria dell'anarco-sindacalismo ed a cui fa, appunto, riferimento l'intera U.S.I.-A.I.T.

Poste queste, per noi fondamentali, premesse è forse superfluo ma sempre opportuno, ribadire la particolarità di questo periodo storico per quanto riguarda il settore educativo che va certamente inquadrato in una più generale dinamica di assalto del capitale agli uomini e alle donne liberi, pur tuttavia il settore educazione assume, proprio all'interno di questa dinamica generale, un ruolo, se così vogliamo definirlo, strategico.

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