USI antimilitarista

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N° 132

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Lavoratori "appaltati"

 

 

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Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Appuntamenti:

Spezzano Albanese (CS);

ASPETTANDO IL PRIMO MAGGIO
SABATO 30 APRILE 2016
Piazzale Scuola Elementare di Spezzano Albanese
MANIFESTAZIONE ANARCHICA E LIBERTARIA
Programma
• ORE 19,00 DISTRIBUZIONE DELLA STAMPA ANARCHICA 
E VOLANTINAGGIO • ORE 20,00 COMIZIO interverranno ­ MARIA FORTINO ­ USI ­ AIT EDUCAZIONE ­ GIOVANNI NOCITI ­ FMB DI SPEZZANO ALBANESE ­ DOMENICO LIGUORI ­ FA “SPIXANA” ­ FAI A seguire ­ CANZONI POPOLARI POLITICHE E SOCIALI  DEI CANTORI  LIBERTARI CALABRESI, ­ BICCHIERATA PUBBLICA COLLETTIVA, PER LE LOTTE SOCIALI, L'AZIONE DIRETTA, L'AUTOGESTIONE, L'AUTOGOVERNO, LA LIBERTÀ ANARCHICI E LIBERTARI DEL COSENTINO

 

Firenze;

La Spezia:

Milano;

Modena;

Parma;

La copertina di Lotta di Classe speciale 1° Maggio

Senigallia: Nicola e l'USI non mollano!

Questo pomeriggio (domenica 3 gennaio 2016) presidio di attivisti dell’USI-AIT (Unione Sindacale Italiana) in solidarietà alla lotta di Nicola, cimiteriale di Senigallia discriminato (per aver difeso diritti e sicurezza), e non assunto , con pesanti responsabilità del sindaco, dalla nuova cooperativa. Quindici attivisti dell’USI-AIT (Unione Sindacale Italiana) hanno effettuato un presidio al centro di Senigallia esponendo uno striscione, bandiere del sindacato, distribuendo volantini ed effettuando interventi al megafono. La lotta continuerà sia in sede legale che con altre forme di azione diretta.

 

il volantino distribuito:

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3 gennaio 2016: Mobilitazione a Senigallia

Domenica 3 gennaio, tutti a Senigallia, presidio dalle 15 alle 19 in Piazza Roma

CIMITERIALI SENIGALLIA DISCRIMINATI E NON ASSUNTI: NICOLA E L’U.S.I. NON MOLLANO !!!!

 

Ancora in piazza, con Nicola (operatore cimiteriale senza piu’ lavoro) e la sua famiglia, perchè loro non intendono mollare e, insieme al sindacato USI-AIT, continuano la lotta.

Ancora in piazza a denunciare una brutta storia che coinvolge con pesanti responsabilità il Comune di Senigallia e la cooperativa Dinamica di Foligno (ma anche le precedenti) a cui è stato dato l’appalto per i servizi cimiteriali di Senigallia, Roncitelli e Montignano.

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La Resistenza sconosciuta
Gli Anarchici e la lotta contro il fascismo

Saggi editi - nell'aprile 2005 - dalle Edizioni Zero in condotta a cura di:

G. MANFREDONIA - I. ROSSI - M. ROSSI
G. SACCHETTI - F. SCHIRONE - C. VENZA


Se non andremo fino in fondo,
alla sconfitta cioè della borghesia
italiana, noi dovremo scontare
a lacrime di sangue la paura che
adesso noi facciamo alle classi
dirigenti e possidenti
ERRICO MALATESTA

in occasione dell’occupazione delle fabbriche 1920

Presentazione

Abbiamo dato alle stampe la seconda edizione de La Resistenza sconosciuta, edito per la prima volta nel 1995, perchè da anni, pur esaurite tutte le copie, è un testo che viene continuamente richiesto. La ristampa però presenta numerose novità. Innanzitutto il formato non è più quello grande della prima edizione, formato necessario per la lettura dei giornali riprodotti in anastatica: con la nuova edizione i giornali anarchici pubblicati in clandestinità durante la Resistenza (1943-45) sono stati trasferiti in un CD allegato al presente libro. La seconda novità riguarda i testi: gli autori hanno infatti rivisto i loro saggi alla luce delle nuove ricerche che in questi anni sono state effettuate sull’argomento; sono poi stati tolti due saggi (quello sul Minculpop e l’altro sulla nuova destra) ed al loro posto ne è stato inserito uno, inedito, sugli Arditi del Popolo.

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18 dicembre 1922 - 18 dicembre 2015

In memoria di Pietro Ferrero


 

Nel rievocare gli avvenimenti che portarono nel 1920 all’occupazione delle fabbriche e gli uomini che ne furono protagonisti diretti, è giusto ricordare questo nostro compagno ed il contributo di passione e di azione che Egli vi profuse ed è doveroso rendere omaggio a chi con il proprio sangue sigillò tutta una vita di dedizione all’idea anarchica, consacrandosi interamente alla redenzione degli sfruttati.

 

Pietro Ferrero nacque a Grugliasco Torinese il 12 maggio 1892 da famiglia operaia. Già il padre era fondatore di una delle più antiche cooperative di lavoro: la Cooperativa Lime. Alla morte prematura del genitore dovette provvedere al sostentamento della madre, che adorava, e dei quattro fratelli di minore età.

 

Entrò nel movimento giovanissimo attratto dalla bellezza dell’ideale che doveva sostanziarne l’intera esistenza. Aderì tra i primi al Circolo di Studi Sociali, poi Scuola Moderna, sorto nel 1911 alla Barriera di Milano, diventandone ben presto segretario diligente e attivo.

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Manifestazione antifascista a Firenze


FIRENZE: CARICHE CONTRO GLI ANTIFASCISTI. UN COMPAGNO ALL’OSPEDALE.

Sabato 19 dicembre, nel centro di Firenze, era prevista e si è tenuta una manifestazione fascista e razzista dei Fratelli d’Italia e di Casaggi al grido di “Prima gli italiani“. Era una manifestazione a carattere inter-regionale, a conferma che ormai i fascisti di varie fazioni stanno puntando sempre più a penetrare nel capoluogo toscano.

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Appalti cimiteriali a Senigallia

MISERIA E NOBILTA’ A SENIGALLIA: L’AMARO NATALE DI NICOLA (E LA SUA FAMIGLIA), TRA COOPERATIVE (FINTE) E SINDACO (PURTROPPO) VERO

Storia lunga, triste e bella quella di Nicola. Lunga perché è una vita da raccontare, triste perché oggi è senza lavoro ed una famiglia di 4 persone senza reddito. Bella perché Nicola è un “battagliero” e non ha mai rinunciato alla sua dignità pretendendo i suoi diritti.

Lavorava da molti anni in una cooperativa di Senigallia come operatore cimiteriale. E tutto scorreva abbastanza tranquillo fino a quando, frequentando un corso sulla sicurezza imparò per la prima volta che servono guanti, tute, docce (esiste un rischio biologico e chimico da riesumazione) che un carico manuale non può superare i 25 kg a persona, che sono obbligatorie le scarpe antinfortunistiche, che esiste un contratto di lavoro, che ci sono le indennità (di turno e reperibilità, ecc.). Che ci sono i sindacati ed a questi si rivolge con esito infausto. Le sue parole dopo un po’ rimangono inascoltate e cadono nel vuoto più assoluto. Niente docce, niente reperibilità, niente informazioni sulla vita della cooperativa, niente assemblea dei soci. Niente di niente: è un suddito. Mentre invece è un socio ed un bravo lavoratore. Vuole le cose in regola, e già questo appare rivoluzionario. L’ultima spiaggia, più per caso che per scelta, è l’USI.

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USI: metodo e azione anarcosindacalista

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