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Contro Job Acts, Precarietà e Modello Renzi: Autoorganizzazione e Lotta

Il Job Act (o piano per il lavoro) del Governo Renzi tanto propagandato è 'lennesima polpetta avvelenata per i lavoratori e le giovani generazioni. Esso si andrà ad aggiungere ai già nefasti "Pacchetto Treu", Legge Biagi e "Riforma Fornero" che hanno reso precario il lavoro e la vita di milioni di persone, gettandole nell'insicurezza e nella disperazione. I famosi 80 euro promessi ad una parte dei lavoratori sono lo zuccherino per addolcire la pillola amara di cui molti prenderanno presto coscienza!

Nel Decreto Legge già approvato è prevista un'ulteriore precarizzazione selvaggia del lavoro, in particolare quello giovanile.

1. Viene peggiorata ferocemente la normativa sul contratto di apprendistato, che diventerà così la forma di lavoro "usa e getta" preferita dai padroni. Viene cancellato l'obbligo, fino ad ora vigente, di assumere almeno un lavoratore su tre alla fine del contratto di apprendistato. Viene abolito l'obbligo del padrone di rendere conto all'ente pubblico della formazione professionale svolta dall'apprendista (ci si immagina quale formazione verrà fatta??!!). Viene abbassato fino al 35% il salario del lavoratore nella prima fase di contratto di apprendistato. Quindi con la scusa dell'apprendistato mano libera al super-sfruttamento, all'abuso, allo schiavismo!

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AZIONE DIRETTA CONTRO IL GOVERNO RENZI - DIFENDIAMO LE OCCUPAZIONI

AZIONE DIRETTA CONTRO IL GOVERNO RENZI - DIFENDIAMO LE OCCUPAZIONI

 

Renzi è sempre Renzi. Lo abbiamo conosciuto da sindaco di Firenze, quando sgomberava la povera gente che per avere un tetto non può far altro che occupare le tantissime case lasciate nell’abbandono. Lo abbiamo conosciuto quando metteva in “svendita” il patrimonio immobiliare pubblico. Lo abbiamo conosciuto quando sgomberava antiche realtà sociali alternative e autogestite come fece due anni fa con il Progetto Conciatori, con il Circolo Anarchico e l’Unione Sindacale Italiana. Lo abbiamo conosciuto quando sgomberava realtà di micro- sopravvivenza come fu con i mercatino multietnico di Lungarno Pecori. Lo abbiamo conosciuto quando privatizzava e disintegrava il trasporto pubblico locale (Ataf). Lo abbiamo conosciuto quando faceva il “Padrone” con i dipendenti comunali. Lo abbiamo conosciuto quando difendeva il famigerato Nucleo Antidegrado dei Vigili Urbani fortemente sospettato di essere il responsabile di alcuni pestaggi ai danni di migranti.

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Casa de Niantri a Un Tetto per Nessuno!
Nel pomeriggio di venerdì’ 14 marzo un gruppo di una trentina di appartenenti al movimento “Casa de Nialtri” (tra cui compagni del “Malatesta” e dell’USI-AIT) hanno condotto un’azione “occupando” per due ore la struttura del comune “Tetto per Tutti”, dormitorio dove sono alloggiati a turno per periodi brevi più di una ventina di senza tetto.
Attorno a questa struttura (peraltro inagibile al piano superiore) ruotano finanziamenti e affari poco chiari (dalle banche al comune) e precarie sono le condizioni di chi vi alloggia costretto anche a regolamenti assurdi (vengono mandati via alla mattina e possono rientrare solo alle 18. Dopo di che non possono più uscire nemmeno per comprarsi le sigarette). Se escono o tardano oltre gli orari sono ributtati in strada. Un ferreo controllo ha impedito nei giorni scorsi sopralluoghi a questo edificio, in pratica nessun “esterno” può entrarvi. Responsabili e dirigenti del comune hanno anche detto agli ospiti della struttura che entro la fine del mese saranno tutti mandati fuori dal “Tetto”.
Nei giorni dopo lo sgombero militare di Casa de Nialtri anche alcuni degli occupanti sono stati alloggiati al “Tetto”, tra questi Morris, successivamente prelevato dalla polizia in questo dormitorio la mattina del 6 marzo. Senza che potesse prendere con se i suoi effetti personali è stato espulso dall’Italia e condotto subito all’aeroporto e qui mandato in Nigeria nonostante i possibili gravi rischi per lui e la repressione che in quel paese si attua contro chi è considerato un oppositore.
Il gruppo di “Casa de Nialtri” è riuscito ad entrare nell’edificio facendo riprese con le telecamere della fatiscente situazione delle stanze, esponendo lo striscione “da casa de nialtri a un tetto per nessuno !!” e nella sala mensa è stata fatta un’assemblea comune con i senza casa che provvisoriamente stanno al “tetto”. Scambi di informazioni, solidarietà ed esigenza di tutti di organizzarci insieme. L’azione ha provocato l’intervento di varie pattuglie di polizia municipale e di Digos.
Sui muri del dormitorio è comparsa anche una grande scritta, firmata da Casa de Nialtri, che rivendica il fatto che Morris è uno di noi e che siamo tutti clandestini.
I compagni, conclusa con successo l’azione, hanno lasciato l’edificio in gruppo.
 
Milano, 21 Marzo, giornata nazionale della dignitàprecaria
VENERDI 21 MARZO: GIORNATA NAZIONALE DELLA DIGNITA' PRECARIA

PRESIDIO SOTTO LA SEDE DEL PD MILANO
 
I Governi cambiano e i ministri dell'Istruzione si susseguono, ma le politiche scolastiche continuano ad essere dettate da istanze incompatibili con il reale rilancio dell'istruzione pubblica: la "compressione della spesa pubblica" e la volontà di assimilare i processi di apprendimento alle dinamiche aziendali introducendo logiche “premiali”.
 
Il Pd, infatti, dopo un anno di governo di larghe intese, ha:
 
- confermato i tagli alla scuola dell'era Gelmini-Tremonti e la riforma Fornero sulle pensioni
- tagliato i salari dei precari attraverso la mancata monetizzazione delle ferie non godute
- ridotto il diritto allo studio dei disabili attraverso le direttive BES
- confermato l'imposizione dei discriminatori quiz INVALSI
- introdotto un'illegittima sperimentazione per ridurre di un anno la durata delle scuole superiori, senza alcuna motivazione didattica, esclusivamente per fare “cassa” tagliando sulle cattedre e quindi su migliaia di posti di lavoro dei docenti (circa il 20%) e sul diritto allo studio degli alunni.
 
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Modena, ciclo di iniziative per il ricordo dell'eccidio del 7 Aprile

Iniziative per il 7 aprile
in ricordo dell'eccidio di piazza Grande del 1920 a Modena.

 

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LE LOTTE SOCIALI NON SI ARRESTANO!

antirepusi

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Volumi centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA


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