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Meddix Benevento: dire "Basta" è già una prima vittoria

Il più grande spettacolo dopo il Big Bang... SIAMO NOI!

“…io e te, che andiamo controvento. Io e te, io e te, che stiamo in movimento. Io e te, io e te, che abbiamo fatto un sogno che volavamo insieme, che abbiamo fatto tutto e tutto c’è da fare, che siamo ancora in piedi in mezzo a questa strada […]”

 

Qualcuno all’inizio diceva che si trattasse delle farneticazioni di chi, a seconda delle occasioni, veniva dipinto come un pericoloso sovversivo o semplicemente un “figlio di papà”. Poi è stato detto che si trattava di quattro “sfigati” che non volevano lavorare. Poi che erano “quelli di Wind”, che non riuscivano a guadagnare come prima. E adesso che sono stati ben in 30 a rifiutare il ricatto di Padron Saibeni, cosa inventeranno sul loro conto i maestri della mistificazione e della calunnia?

Certo, il prologo di questa prova di coraggio, questi 30 eroi la pagheranno, in un tempo in cui quando il lavoro manca è una merda, e quando c’è, è una merda lo stesso (come d’altronde ha dimostrato l’esperienza alla Meddix). Ma non ce la sentiamo di contrapporre a ciò trionfalismi riguardo le vertenze legali che compenseranno almeno sul piano economico (e non proprio con qualche spicciolo!) gli oltraggi e gli affronti subiti dai lavoratori a causa delle “politiche aziendali” di Saibeni, e dalla sua sete di profitto.

Ma se il risultato della giornata del 19 Dicembre 2013, non è stata la Rivoluzione, ma il licenziamento di 40 lavoratori Meddix, perché definirli eroi?! Forse qualcuno già lo sa. Forse qualcuno lo capirà con gran ritardo. Forse qualcuno non lo capirà finchè non saremo riusciti a demolire il mondo in cui a Saibeni piace sguazzare.

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COMUNICATO USI-AIT Sez. MILANO CONTRO LA SENTENZA CLO-USIS S.Carlo

 

UNA SENTENZA CONTRO LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE E DELL'AZIONE SINDACALE

 

E’ questo il giudizio che diamo, nel mentre ricorriamo in appello, alla sentenza emessa il 21 ottobre 2013 nei confronti del Collettivo Lavoratori Ospedalieri dell’Unione Sindacale Italiana – CLO–USIS dell’ospedale San Carlo, nel Tribunale di Milano,  al termine di una causa civile. A tale organizzazione sindacale è stato addebitato il risarcimento di 10 mila euro e il pagamento
di 2 mila delle spese legali avversarie (totale 12 mila euro) per un volantino diffuso nel 2009. La causa è stata promossa da Pietro Bassi e Dominingo Spotti, due Dirigenti del San Carlo, che si sono sentiti diffamati dal titolo del volantino.

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USI-AIT si afferma alle Officine Maraldi

Risultati delle elezioni RSU alle Officine Maraldi Bertinoro (FC)

 

Collegio Operai:

USI – AIT         55,5%  (non era presente nel 2010)

FIOM – CGIL     26%  (-59% rispetto al 2010)

UILM                18,5%  (+3% rispetto al 2010)

 

Collegio Impiegati:

FIOM CGIL: (Si è presentata solo la FIOM-CGIL)   100%  (+ 47% rispetto al 2010)

 

Per la prima volta in oltre 60 anni di storia delle Off. Maraldi, la CGIL non è più il sindacato più votato tra gli operai. Continuare a delegare il proprio futuro a strutture terze fa sì che gli interessi di chi lavora siano posti in secondo piano rispetto a quelli della struttura stessa (ILVA insegna). E' ora che i lavoratori riprendano in prima persona a lottare e decidere, per contare effettivamente qualcosa.

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Ancona, picchetto antisfratti

Una bella giornata di lotta Martedì (10/12) ad Ancona. Picchetto Antisfratto stamani di buon ora organizzata da una rete di realtà che si sono organizzate sulla questione dell'emergenza abitativa (composta principalmente dal Centro Sociale Asilo Politico, dal Gruppo "Malatesta" e dall'USI-AIT, aderisce anche l'Unione Inquilini e altre individualità). Nonostante la volontà di sgombro subito espressa da polizia e carabinieri e il fatto che l'assessore per le case del comune, Urbinati, si sia rifiutato di intervenire e interpellato in diretta abbia dato l'indicazione dello sgombro immediato, i compagni del picchetto si sono compattati sulle scale e davanti al portone dell'abitazione impedendo lo sfratto e costringendo l'avvocato dell'ERAP a una trattativa conclusasi con il rinvio dello sfratto al 26 febbraio.

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Carrara manifestazione antifascista
È sempre l’ora di resistere, perché il fascismo non è scomparso all’indomani del 25 aprile 1945.
 
Anzi, proprio a partire da quella data ha preso l’avvio una costante strategia d’infiltrazione, evidentemente favorita dalle stesse strutture dipotere, che ha fatto sì che l’ideologia fascista potesse radicarsi nuovamente all’interno della società civile italiana. Se, come asseriva qualcuno, non esistono poteri buoni, non bisogna quindi meravigliarsi se la cosiddetta Repubblica Democratica italiana sorta dalla Resistenza abbia in realtà ben presto fatto proprie le principali idee e metodologie di coloro che asseriva e vantava di aver combattuto e vinto. E se è vero che la logica fascista di controllo, autoritarismo e persecuzione del dissenso si può ritrovare in svariati aspetti di ogni tipo di Stato e delle sue emanazioni (dalla militarizzazione dei territori, all’emarginazione del dissenso politico; dal capillare controllo poliziesco, alla creazione del consenso), c’è da dire che in Italia, favorita anche dalla idea guida della cosiddetta “pacificazione”, si è avuto addirittura un vero e proprio travaso di elementi fascisti all’interno dei “nuovi” apparati istituzionali democratici.
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Parma: blitz contro il lavoro domenicale nei supermercati

Nell’ambito della giornata Nazionale contro il lavoro Domenicale indetta dall’USB -scrivono l’Unione Sindacale Italiana e l’Unione Sindacale di Base- anche a Parma l”Unione Sindacale di  Base e l’Unione Sindacale Italiana hanno organizzato un’iniziativa di protesta in  appoggio ai lavoratori dei centri commerciali Panorama ed Eurosia distribuendo volantini e realizzando un comizio volante. L’iniziativa ha riscontrato adesione significativa da parte dei lavoratori e lavoratrici di fatto costretti  a lavorare la domenica, da una parte con un salario giornaliero quasi feriale (dal  60% all’80% in meno rispetto alla maggiorazione di prima) e dall’altra rinunciando a quella giornata di riposo necessaria ai momenti di socialità familiare e amicale. Il  decreto salva  Italia  del governo  Monti liberalizzando gli  orari delle  aperture dei centri commerciali anziché aumentare l’occupazione garantita ha incentivato le assunzioni precarie. Il Sindacalismo di base continuerà nelle iniziative di lotta e solidarietà con i lavoratori dei centri commerciali.

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IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA


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