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RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DELLE COOPERATIVE SOCIALI: COME FAR NASCERE SEMPRE PIU’ NUOVE FORME DI POVERTA’
Eccolo, c’è!! Ben 31 mesi di attesa (record negativo difficilmente battibile) per il rinnovo del CCNL del settore delle cooperative sociali e questo è il risultato. Il prodotto del lavoro dei sindacati di stato che continuano a vivere con i soldi dei lavoratori e che per i lavoratori hanno ottenuto ben poco!!

130 euro lordi al 2010 per un 4° livello, calcolati su una inflazione di riferimento del 2.8% per il 2008, quando l’ISTAT ha dichiarato un’inflazione del 3,8%, quando secondo dati dell’EURISPES (pubblicati da LA STAMPA.ECONOMIA) DICHIARANO UN’INFLAZIONE REALE DELL’8%.
Quindi questi aumenti con una inflazione al 3.8% annuo significano una perdita salariale ulteriore e netta passata e futura piuttosto che un reale aumento delle attuali retribuzioni.
Il CCNL firmato da Legacoopsociali, Confcooperative, Agci e da  Cgil-Cisl-Uil, interessa circa 200 mila lavoratori che prestano lavoro in servizi socio-assistenziali ed educativi

I 130 Euro LORDI di aumento calcolati per un 4° livello a 38 ore settimanali saranno così distribuiti:
      dal 1 gennaio 2008 al 31 Dicembre 2008 verranno riconosciuti 60.00 Euro;
      dal 1 gennaio 2009 al 31 Dicembre 2009 verranno riconosciuti 40.00 Euro;
      dal 1 dicembre 2009 verranno riconosciuti i restanti 30.00 Euro.

Attenzione: togliendo l´indennità di vacanza contrattuale IVC (che sparisce con il rinnovo del CCNL) l´aumento di 60.00 euro diventa effettivamente di 48.55 euro lorde (60.00 - 11.45) sempre riferiti al 4 livello e per un contratto a tempo pieno di 38 ore: per i part-time e per gli altri livelli si devono fare le proporzioni di questa miseria.

Sparisce di nuovo il biennio economico e si rispalmano gli aumenti praticamente fino al 2010

Per evitare illusioni ottiche sulle 130 euro di aumento, sbandierati da CGIL-CISL-UIL come una "giusta risposta al problema salariale dei lavoratori del settore", facciamo un esempio pratico calcolato questa volta sul 6° livello, che era stato preso come riferimento nella piattaforma unitaria di CGIL-CISL-UIL:

Nella piattaforma sindacale si richiedevano 170 euro a coprire solo fino al 2007, mentre si è firmato per un aumento che parte da gennaio 2008 di 67.74 euro (differenza 102.26 euro in meno) e arriva a dicembre 2009 con un aumento di 145.41 (differenza di 24.56 euro in meno)

In quattro anni non si ottiene quello che era stato richiesto solo per coprire i primi due anni (2006-2007), e i sindacati CGIL-CISL-UIL non avevano "chiesto il doppio per ottenere la metà" ma avevano chiesto l´adeguamento salariale secondo i criteri previsti dagli accordi interconfederali sui rinnovi dei CCNL, e lo ribadiamo che per noi già la richiesta di 170 euro era già al di sotto dell´inflazione reale.

ARRETRATI: nonostante i 31 mesi di ritardo è previsto un importo forfettario di solo 200 euro lordi nella busta paga relativa al mese di agosto a copertura del periodo 2006/2007, ma sempre al lordo dell´IVC (quindi diventano circa 100 euro lordi) e proporzionato pure all´effettiva presenza; per gli arretrati del periodo gennaio 2008 - luglio 2008 ci saranno due rate con le retribuzioni del mese di settembre e del mese di ottobre 2008, sempre ovviamente al lordo dell’Indennità di Vacanza Contrattuale


MENTRE PER I DIRIGENTI COOP LE COSE NON STANNO COSI´
Il giorno prima, cooperative e sindacati CGIL-CISL-UIL hanno firmato il rinnovo del contratto nazionale dei dirigenti delle cooperative: l´aumento è di 650 euro e per gli arretrati hanno concordato una      una- tantum di 1300 euro, un esempio davvero illuminante dello spirito cooperativistico, ma si sa che i manager hanno molti pensieri mentre i semplici lavoratori (oltre che a tirare avanti la carretta dei servizi) si devono solo preoccupare di arrivare a fine mese.

LIVELLI: si passa ad una classificazione del personale di 6 categorie/livelli "verticali" dalla A alla F, simile a quella presente negli altri contratti del settore ma la cosa più importante di questo tipo di classificazione, cioè gli scorrimenti orizzontali, non saranno automatici, quindi una operazione di facciata ma senza sostanza (e con questo le coop portano a casa il loro più importante risultato oltre al contenimento dei salari);

OSS: per gli operatori socio-sanitari si arriva all´insulto, si prevede un livello intermedio tra il 4° livello e il 5° livello, ma con il riconoscimento di una differenza retributiva a regime rispetto al livello di provenienza (4°) di ben 38 euro lordi al mese (proprio così: 38 euro lordi al mese sono il riconoscimento concordato tra coop e sindacati per i lavoratori che hanno acquisito il titolo da OSS), nella sanità privata un OSS prende oggi 280.00 euro in più al mese. Non solo: il riconoscimento del nuovo livello non è per tutti gli OSS ma solo per quelli che operano in servizi e strutture sociosanitarie, agli altri no.

ESEMPI DELLA RICLASSIFICAZIONE

Operatore Socio Sanitario NON QUALIFICATO: dal 3° livello diventa B1;
Operatore Socio Sanitario QUALIFICATO: dal 4° livello diventa C1;
OPERATORE SOCIO SANITARIO (con la clausola di servizio): dal 4° livello diventa C2;
EDUCATORE PROFESSIONALE GENERICO: da 5° livello diventa D1;
EDUCATORE PROFESSIONALE: da 6° livello diventa D2;

DI SEGUITO LE TABELLE DELLE RETRIBUZIONI CONTRATTUALI

Minimi contrattuali conglobati dal 1/1/2008
LIVELLI     IMPORTO           LIVELLO      IMPORTO
1               1060,95                6             1348,07
2               1070,75                7             1435,09
3               1120,63                8             1548,96
4               1205,21                9             1710,78
5               1277,95               10             1953,78






Minimi contrattuali conglobati dal 1/1/2009
CATEGORIE        POSIZIONI  ECONOMICHE
                          1                2             3
A                     1096,16    1106,28    
B                     1157,82        
C                     1245,21    1282,51    1320,37
D                     1320,37    1392,81    1482,72
E                     1482,72    1600,37    
F                     1767,56    2018,62    

Minimi contrattuali conglobati dal 1/12/2009
CATEGORIE       POSIZIONI  ECONOMICHE
                         1               2            3
A                   1122,57    1132,94    
B                   1185,72        
C                   1275,21    1313,4    1352,18
D                   1352,18    1426,37    1518,45
E                   1518,45    1638,93    
F                   1810,14    2067,25    

         
LAVORO DOMENICALE: finalmente, per le migliaia di lavoratori che da anni lavorano indistintamente i giorni feriali e festivi arriva il riconoscimento di una maggiorazione per il lavoro svolto di domenica (alcune coop lo riconoscevano già ma non era previsto dal contratto nazionale). Una maggiorazione che in altri contratti varia dal 15% al 30% fino ad arrivare al 50% della paga oraria: cosa si prevede per i lavoratori delle coop sociali? Ovviamente il 15% e solo da dicembre 2009.

• Basta con gli accordi sindacali che legano gli aumenti salariali, non all´inflazione reale, ma su dati ipotetici!!
• Basta con i tagli alle spese sociali e sanitarie, fatti da governi di centrosinistra e di centrodestra appoggiati da CGIL-CISL-UIL,  da cui scaturiscono i nostri ridicoli contratti che generano sempre più fasce di nuove povertà!!
• Basta pagare con moneta sonante le tessere sindacali di chi non ha mai fatto gli interessi dei lavoratori, ricordiamo il salario medio convenzionale e lo stipendio da fame per un lavoro usurante come quello di cura!!
• Basta con i ritardi del rinnovo dei contratti, solamente dopo 19 mesi dalla scadenza dello stesso i sindacati confederali hanno deciso di aprire le trattative del rinnovo, il loro assenteismo è pagato dallo stipendio degli iscritti!! Un contratto scaduto da 31 mesi (trentuno mesi) è un record negativo difficile da battere…
• Basta con il precariato, lo sfruttamento, il mancato riconoscimento di titoli di studio, i ricatti e l’eccessiva flessibilità!!
Vogliamo e pretendiamo risposte adeguate:
¸ sanatoria per i contributi pensionistici versati in maniera ridotta a causa dei regimi di salario medio convenzionale;
¸ equiparazione dei trattamenti economici e normativi con i contratti di pubblico impiego.


AUTORGANIZZIAMOCI!

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