USI antimilitarista

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N° 132

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Lavoratori "appaltati"

 

 

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Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Alternativa di classe a Spezia

1° Maggio a Spezia in un riscontro stampa a diffusione nazionale. 

 
Report Parma
Scritto da Administrator   
Mercoledì 04 Maggio 2016 06:23

Anche quest’anno, e siamo a nove, si è tenuto il consueto primo maggio libertario organizzato da USI-AIT, continuando la scommessa che ci porta a evitare di fare numero a cortei istituzionali per recitare magari il ruolo della “faccia cattiva“.

Purtroppo la pioggia incessante ha penalizzato il corteo, nella partecipazione e nella possibilità del compagno-dj sul furgone. Ugualmente, quasi 200 compagni (cifra reale) e con slogans “vecchio stile” hanno percorso strade inconsuete per i cortei cittadini, partendo dalla sede dell’Ateneo Libertario per costeggiare quella di Casa Pound purtroppo da poco molto vicina e per arrivare alla lapide da Cieri per il consueto omaggio e per l’esaustivo ed apprezzatissimo comizio del compagno Fricche di Roma.

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The dark side of Savini London
Scritto da Administrator   
Martedì 03 Maggio 2016 06:40

Dalla Swining London. Ovvero: the dark side of Savini

 

A Londra, tra sceicchi, miliardari russi, popstar, calciatori vari e appartamenti da decine di milioni di euro l’uno, è sbarcata anche la ristorazione, si fa per dire, italiana. Il Savini, quello che fu un tempo il locale cult, assieme al Biffi della borghesia milanese, ha infatti aperto una suo ristorante nella città più cara del mondo e si può permetteere un affitto mensile, almeno così si vocifera, da 90 000 euro.

I proprietari che tra l’altro sono i padroni anche del caffé Mercanti di Milano, caffè che si apre a poche decine da piazza del Duomo, oltrechè, ben si intende del Savini nella Galleria Vittorio Emanuele, sono sommersi da richieste, da parte di molti lavoratori, che reclamano quello che contrattualmente loro spetta.

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Maggio 2016 07:43
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Report 1M a Milano
Scritto da Administrator   
Lunedì 02 Maggio 2016 06:15

La giornata del Primo Maggio a Milano

 

Va innanzitutto segnalato che il mal tempo ha molto condizionato, con tratti di pioggia, per l’intera giornata.

Nella mattinata come USI ci siamo dati l’impegno per un Presidio dalle ore 10,30, al quale hanno partecipato anche compagni della FAI milanese, che si è posizionato all’ingresso dell’area d’entrata del parcheggio dei magazzini di vendita della Leroy Merlin di Corsico aperti nella festività del Primo Maggio. Dopo aver posizionato qualche nostra bandiera e affisso nell’area volantini e manifesti, che proclamavano lo sciopero generale per la giornata del Primo Maggio, sono stati distribuiti i medesimi volantini ai clienti in entrata. Il Presidio è durato fino alle 12.

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Maggio 2016 07:43
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Report 1M a Parma
Scritto da Administrator   
Lunedì 02 Maggio 2016 05:59

1 Maggio, Festa dei Lavoratori: il corteo Usi Ait riporta la civiltà in una via Toscana violata dalla barbarie


E’ successo. Ci hanno lavorato con impegno per nove duri anni, ed è successo: il corteo dell’ Usi Ait, sindacato di area anarchica ma in generale conflittuale ed esterno all’accordo sulla rappresentanza, ha superato numericamente quello organizzato da Cgil, Cisl e Uil. E’ ovvio che a spingere all’impegno i sindacalisti di via Testi 2 non ci sia stata una rivalità da “garetta”, ma è altrettanto evidente che non si possa non abbinare al dato numerico anche un giudizio politico da parte dei lavoratori: i 120-150 componenti del corteo della triplice rappresentano forse anche la solitudine della linea Camusso, di segretari cittadini, di funzionari, di addetti stampa più o meno ufficiali, e di tutti quelli pagati per stare “da quelle parti”, a fronte di una posizione difensiva non amata e non condivisa. Discorso opposto appunto per l’Usi Ait: iniziative sempre “sul tema”, responsabilizzazione del lavoratore, forte caratterizzazione antifascista, deciso inserimento dell’azione sindacale in un più ampio quadro politico. Nessuna gioia per il crollo di un fronte sindacale, ma un chiaro compiacimento per la gratificazione raccolta da gente che si spende gratis e da tutta una vita per chiunque ne abbia bisogno.

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Maggio 2016 07:42
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Le Mozioni del Congresso straordinario dell'USI-AIT
Scritto da Administrator   
Domenica 17 Aprile 2016 06:48

Ovvero: L'Anarcosindacalismo internazionalista in marcia! Le Mozioni del Congresso straordinario dell'USI-AIT

 

Il Congresso straordinario dell'USI-AIT si è tenuto, in un clima di grande unità, partecipazione e solidarietà, nei giorni 9 e 10 aprile 2016 a Parma. All'ordine del giorno le questioni legate al processo di involuzione autoritaria dell'AIT (l'Associazione che dal 1922 raggruppa i sindacati rivoluzionari del mondo) in atto da alcuni anni, la necessità di rifondare l'AIT su basi libertarie e reale progettualità sindacale/sociale e le tematiche internazionaliste, oggi piu' che mai indispensabili per costruire un fronte mondiale dell'anarcosindacaslismo. Accogliendo le indicazioni della CNT Spagnola e del suo recente congresso, anche l'USI-AIT si posiziona all'interno del percorso di riattivazione dell'Internazionale portando il suo contributo espresso dalle due mozioni del Congresso di Parma (una su analisi/progetto, l'altra su questioni più tecniche). Quella che pubblichiamo è la prima delle due mozioni in oggetto.

 

Ordine del Giorno congresso USI-AIT:


- analisi e valutazione attuale AIT – decisione se e come continuare l'esperienza dell'attuale AIT

- Quale prospettiva anarcosindacalista perseguire sul piano internazionale e con chi

– Individuazione linee di indirizzo di un nuovo statuto.

 

1° Mozione approvata.


Da circa una ventina d’anni l’AIT sta presentando una profonda involuzione. Si è progressivamente chiusa in sé stessa, divenendo incapace di diventare un reale punto di riferimento per tutte quelle realtà sindacaliste che, esprimono la necessità e la volontà di un coordinamento a livello mondiale di organismi sindacali in lotta frontale con tutte le forme di capitalismo e neoliberismo.

L’attenzione principale espressa dagli ordini del giorno dei vari Congressi è stata focalizzata sulla presunta necessità di alzare un muro tra l’AIT ed i suoi nemici, che non sono –come verrebbe da pensare- il capitalismo globalizzato, il neoliberismo e gli Stati, ma le organizzazioni sindacali che non aderiscono a questa AIT.

E' stata così modificata la normativa interna (compresi alcuni punti statutari fondamentali) rendendola sempre più stringente e tesa alla conservazione degli equilibri interni piuttosto che a una crescita reale dell’Internazionale.

Per questi motivi il congresso straordinario dell'USI (Parma 9-10 aprile 2016), accertato che, attualmente, l'internazionale ha deviato dai dettami anarcosindacalisti e/o sindacalisti rivoluzionari cosi come definiti dal congresso fondativo di Berlino del 1922,

ritiene necessario e improrogabile dare vita ad un processo che porti alla riattivazione e/o rifondazione di una internazionale anarcosindacalista e/o sindacalista rivoluzionaria, che sia motore di un processo di lotte e conquiste sociali internazionali dei lavoratori; sospendendo da subito il versamento delle quote.

Si valuta di non dover dare alcuna dimissione.

Infine, aderisce alla proposta avanzata dalla CNT-E per un percorso di riattivazione dell'AIT. Si auspica, altresì, che il convegno precongressuale convochi il congresso di riattivazione dell'AIT il prossimo dicembre a Berlino.

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Aprile 2016 09:18
 
Sciopero 1° Maggio
Scritto da Administrator   
Mercoledì 13 Aprile 2016 19:03

Comunicazione della Segreteria nazionale



La scrivente Segreteria Nazionale dell'USI-AIT preso atto della comunicazione della Commissione di Garanzia accoglie tutte le prescrizioni della Commissione di garanzia per l'esercizio del diritto di sciopero e quindi esclude tutti i settori indicati dalla stessa Commissione, nello specifico sono esclusi dallo sciopero del giorno 1 maggio 2016 i settori di seguito elencati:

 


Trasporto aereo,
Trasporto ferroviario,
Appalti ferroviari,
Trasporto marittimo,
Trasporto marittimo FS,
Circolazione e sicurezza stradale,
Carburanti,
                    Igiene ambientale.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Aprile 2016 10:21
 
Ora e sempre Antifascisti!
Scritto da Administrator   
Lunedì 11 Aprile 2016 20:08

Con l’approssimarsi del 25 aprile (71° anniversario della Liberazione) si intensificano le provocazioni fasciste che sfogano le loro frustrazioni contro le numerose lapidi dedicate ai partigiani milanesi assassinati dai nazifascisti.

 

L’ultima, in ordine di tempo, riguarda le targhe del “Parco della Resistenza e dei martiri di via Tibaldi” inaugurato nel 2013 e che si trova in fondo a via Tabacchi in zona Ticinese, un quartiere (giova ricordarlo) che nei giorni dell’insurrezione è stato uno dei centri dove hanno operato le brigate partigiane anarchiche “Bruzzi-Malatesta“.

 

 

Il 28 agosto 1944 in via Tibaldi vengono fucilati quattro partigiani del “Gap Mendel” (A. Abico, G. Alippi, B. Clapiz e M. Del Sale), raggruppamento politicamente eterogeneo che fonti comuniste definiscono “formazione anarchica” in collegamento con le brigate Garibaldi (anarchici sarebbero due dei quattro fucilati: G. Alippi e M. Del Sale). Da decenni sul luogo della fucilazione, in via Tibaldi n. 26, c’è una targa in ricordo.

 

Nella stessa zona di Milano sono stati già tre gli episodi di marca fascista, da quando due anni fa l’Istituto case popolari ha concesso in via Palmieri lo spazio a una sede di Forza Nuova.

Franco Schirone

 
Alloggi popolari
Scritto da Administrator   
Domenica 10 Aprile 2016 07:07

Detrazioni per alloggi popolari, disinformazione, omissioni, intoppi burocratici.

Ai mille piani di attacco alle classi subalterne, un sindacalismo rivoluzionario intelligente risponde su mille piani. La conoscenza è uno. Conoscenza come possesso e utilizzo di informazioni che aumentano la potenza delle classi subalterne o, se ignorate, le tengono di più nell’ignoranza e nelle ristrettezze.


Prendiamo la L. 80/2014, art 7 commi 1,2.

Ultimo aggiornamento Domenica 10 Aprile 2016 07:14
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A proposito di una iniziativa ... infame!
Scritto da Administrator   
Martedì 29 Marzo 2016 18:59

scissionisti

 

Come è noto, USI-AIT congiuntamente a CUB e SI.Cobas ha indetto per lo scorso 18 marzo lo sciopero generale. 

In data 19 febbraio la "Confederazione USI fondata nel 1912 e fedele ai principi dell’Ait" con una nota a firma Roberto Martelli, inviata a diversi ministeri, alle Organizzazioni datoriali e Enti/Aziende/Coop disdice questo sciopero (documento riportato in calce e rintracciabile sul loro sito al link http://www.unionesindacaleitaliana.eu/index.php/sindacato/item/616-sciopero-18-marzo-2016-proclamazione-di-non-sciopero).

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Ora e sempre ....incompatibili!
Scritto da Administrator   
Sabato 26 Marzo 2016 07:24

PROSEGUIRE NELLA STRADA INTRAPRESA
DALLO SCIOPERO GENERALE DEL 18 MARZO

Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per l’esito dello sciopero generale del 18 marzo e delle manifestazioni che in molte località si sono svolte e alle quali abbiamo partecipato e, a volte, promosso.

Uno sciopero organizzato dal basso che, pur in un periodo estremamente difficile e nonostante l’ostracismo dei media, è andato al di là delle nostre stesse aspettative e che ha causato in alcuni settori cruciali – quali scuola e trasporti – notevoli disagi.

Ne sono la riprova le dichiarazioni stizzite del presidente del consiglio Matteo Renzi che, da Bruxelles, ha inteso stigmatizzare la mobilitazione sociale formulando esplicite minacce nelle quali si fa un accorato appello alle associazioni padronali e ai sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil) affinché diano corpo e anima al famigerato accordo del 10 gennaio 2014 e si accordino per il colpo di grazia definitivo contro la libertà di sciopero e le residue modalità di agibiltà sindacale rimaste ai sindacati considerati “incompatibili” con il sistema.

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2016 07:07
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USI: metodo e azione anarcosindacalista

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