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CONTRO LO JOBS ACT DEL GOVERNO RENZI
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UN MODELLO DEVASTANTE DI ULTERIORE PRECARIZZAZIONE

Quello che sta imponendo il governo Renzi è un ulteriore pesantissimo attacco al diritto al lavoro che si aggiunge a quel disastro di precarizzazione già prodotta dalle leggi dei governi precedenti attraverso il pacchetto Treu, la legge Biagi e la legge Fornero che hanno messo in ginocchio la classe lavoratrice (contratti a termine, a progetto, a partita iva, interinali, ecc.).

La crisi che stanno pagando le lavoratrici e i lavoratori è la diretta conseguenza delle politiche messe in atto dalle classi dirigenti che hanno cancellato le loro principali conquiste con la complicità di Cgil, Cisl e Uil.

Il governo Renzi, per tutta risposta, fa un decreto per pigiare ancor più il piede sull’acceleratore di una precarizzazione selvaggia

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ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 12 APRILE A ROMA
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Comunicato:

L’Unione Sindacale Italiana (USI – AIT)

aderisce alla Manifestazione di Roma del 12 Aprile promossa dai movimenti di lotta sulla base dei contenuti espressi quali il diritto alla abitazione e agli spazi di socialità, rivendicando la riappropriazione come metodo di lotta per riaffermare i diritti inalienabili alla casa, al lavoro, al reddito.

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Contro Job Acts, Precarietà e Modello Renzi: Autoorganizzazione e Lotta

Il Job Act (o piano per il lavoro) del Governo Renzi tanto propagandato è 'lennesima polpetta avvelenata per i lavoratori e le giovani generazioni. Esso si andrà ad aggiungere ai già nefasti "Pacchetto Treu", Legge Biagi e "Riforma Fornero" che hanno reso precario il lavoro e la vita di milioni di persone, gettandole nell'insicurezza e nella disperazione. I famosi 80 euro promessi ad una parte dei lavoratori sono lo zuccherino per addolcire la pillola amara di cui molti prenderanno presto coscienza!

Nel Decreto Legge già approvato è prevista un'ulteriore precarizzazione selvaggia del lavoro, in particolare quello giovanile.

1. Viene peggiorata ferocemente la normativa sul contratto di apprendistato, che diventerà così la forma di lavoro "usa e getta" preferita dai padroni. Viene cancellato l'obbligo, fino ad ora vigente, di assumere almeno un lavoratore su tre alla fine del contratto di apprendistato. Viene abolito l'obbligo del padrone di rendere conto all'ente pubblico della formazione professionale svolta dall'apprendista (ci si immagina quale formazione verrà fatta??!!). Viene abbassato fino al 35% il salario del lavoratore nella prima fase di contratto di apprendistato. Quindi con la scusa dell'apprendistato mano libera al super-sfruttamento, all'abuso, allo schiavismo!

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Piattaforma della Rete Nazionale delle Operatrici ed Operatori Sociali

Piattaforma della Rete Nazonale delle Operatrici ed Operatori Sociali

Siamo lavoratori e lavoratrici del sociale (assistenti sociali, educatori, oss, psicologi, etc.).
Lavoriamo in servizi e progetti educativi, riabilitativi e di sostegno in Servizi rivolti a persone in difficoltà (anziani, disabili, minori, persone con disagi psichici, persone con problemi di dipendenze, adulti in difficoltà, etc). Svolgiamo la nostra attività nell’ambito del sistema organizzato delle risorse sociali, a favore di individui, gruppi e famiglie, per prevenire e risolvere situazioni di bisogno.
Abbiamo costituito, in moltissime città italiane, forme di auto-organizzazione dal basso: sindacati di base, coordinamenti, collettivi per difendere la dignità, la stabilità, la professionalità, i diritti e il senso del nostro lavoro contro le politiche che negli ultimi anni hanno attaccato lo Stato Sociale, creando su vasta scala e a cascata, profondo disagio.

Abbiamo deciso di costituire un Coordinamento Nazionale di gruppi, realtà collettive, singoli lavoratrici/torie delegati di base aperto, democratico e multiforme per coordinare le nostre iniziative fino ad arrivare, attraverso un percorso senza steccati, progressivo e inclusivo ad una dimensione organizzativa nazionale rispettosa delle reciproche differenze, capace di integrare tra loro le esperienze locali, che ci permetta di contestare efficacemente queste politiche.
Affermiamo il bisogno di un’azione che vada oltre la classica vertenza sindacale rispettando chi si impegna in un’azione sindacale autentica, solidale, forte e combattiva che oggi quasi ovunque manca, una azione sindacale capace di far rispettare i diritti che ormai sembrano una cosa del passato, calpestata da tutti.
Affermiamo il bisogno di una azione sindacale autentica, solidale, forte e combattiva che oggi quasi ovunque manca, una azione sindacale capace di far rispettare i diritti che ormai sembrano una cosa del passato, calpestata da tutti.

 

Scarica la Piattaforma

 

http://retenazionaleoperatorisociali.noblogs.org/

 
Report manifestazione a Milano per i NoTav
La manifestazione del 22 febbraio a Milano di solidarietà con la lotta No Tav, contro la criminalizzazione di quel movimento, contro le centinaia di inquisiti e soprattutto per la liberazione di Chiara, Claudio, Mattia e Nicolò incarcerati con pesantissime, quante false accuse di terrorismo (un vero e proprio sequestro di Stato) ha avuto il suo concentramento alle 14, in piazza 25 aprile.
Il corteo è partita quasi un'ora dopo, con un lunghissimo percorso che molto lentamente ha attraversato tutta la città, terminato alle 19 di sera. Ha anche sostato per circa mezz'ora davanti il carcere di San Vittore, dove ci sono stati interventi, esplosi mortaletti, tirato fumogeni e fatte scritte sui muri del carcere. Circa duemila i partecipanti, scortati da ingenti forze di polizia. Gli slogan più gridati: "Liberate gli arrestati", "Il vero terrorista è lo stato". L'anima della preparazione era stata soprattutto l'area dei centri sociali e molto attivo il csa del  Conchetta. L'USI che aveva dato l'adesione, partecipando ad alcuni passaggi organizzativi, era visibilmente presente con le sue bandiere assieme a l'area dei compagni anarchici e libertari. E' stato distribuito per l'occasione il volantino nazionale della locandina contro la repressione.

La manifestazione è stata abbastanza vivace e si è conclusa senza incidenti.


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Adesione alla lotta dei comitati No-Muos

L’Unione Sindacale Italiana aderisce alla manifestazione dei Comitati No Muos che si terrà il‭ ‬22‭ ‬febbraio a Caltanissetta per opporsi alla base militare,‭ ‬contro la sua illegittima presenza e i danni derivanti dalla sua invasività nel territorio,‭ ‬per le sue conseguenze negative sulla salute dei cittadini,‭ ‬come rifiuto alla sudditanza politica e militare verso gli USA.
Siamo contro tutte le basi militari,‭ ‬contro tutti gli eserciti,‭ ‬contro tutte le guerre‭!

Per la segreteria nazionale USI‭ – ‬AIT

‏                ‎Enrico Moroni‭

21/02/2014

 
LE LOTTE SOCIALI NON SI ARRESTANO!

antirepusi

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Milano, manifestazione No Canale

Contro la logica delle “grandi opere”  a Milano  manifestazione No Canale


Domenica 16 febbraio, nel primo pomeriggio, ci è svolta una protesta cittadina contro la costruzione di un Canale, del progetto Expo 2015, che per portare l’acqua a un laghetto artificiale, verrebbe ad attraversare, costruzione in cemento, il parco Del Trenno e il parco delle Cave in modo molto invasivo e con un costo di spesa pubblica di molti milioni di euro.


Per contrastare tale opera pubblica di speco di soldi pubblici e contro la deturpazione del territorio, si è costituito un Comitato Cittadino che si oppone organizzandosi attraverso Assemblee Pubbliche e mettendo in atto presidi e mobilitazioni allo scopo di fermare le ruspe già messe in opera per scavare nei parchi, indicando come possibili soluzione l’utilizzo di canali già presenti nel territorio stesso.


Domenica due cortei distinti hanno attraversato quei parchi incontrandosi presso il ponte che attraversa via Novara, dove si sono unificati e hanno proseguito fino all’entrata del parco delle Cave, in via Caldera dove, una volta tolti i recinti dove operano le ruspe, è stato installato un simbolico “spaventa ruspe”, soprattutto con il proposito di continuare la lotta fin dal giorno dopo.
Ai due cortei, molto vivaci e rumorosi, hanno partecipato un migliaio di manifestanti.

 

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ARRESTI CONTRO I MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE

 

Puntuali come un orologio in questa mattinata sono stati eseguiti 17 arresti a Roma nei confronti di compagni/e legati e assoluti protagonisti della lotta per la casa nella capitale.
L'episodio contestato è la manifestazione del 31 ottobre a Roma in occasione della Conferenza Stato-Regioni sui temi dell'emergenza abitativa, in quell'occasione la Polizia impedì l'accesso ai manifestanti per esprimere indignazione e rabbia nei confronti delle attuali politiche abitative.
Paolo, Luca e altri cinque compagni sono sottoposti a detenzione domiciliare, mentre altri dieci compagni sono sottoposti a obbligo di firma.

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Adesione alla mobilitazione del 22 Febbraio a sostegno dei NoTav

ADESIONE ALLA MOBILITAZIONE DEL‭ ‬22‭ ‬FEBBRAIO

L’Unione Sindacale Italiana aderisce e partecipa alla giornata di protesta del‭ ‬22‭ ‬Febbraio,‭ ‬con modalità d’iniziative sul territorio,‭ ‬di sostegno al movimento No Tav,‭ ‬contro le grandi opere,‭ ‬in difesa del territorio e dell’ambiente e soprattutto contro la criminalizzazione e la repressione nei confronti del movimento No Tav,‭ ‬e di tutte le proteste similari nei rispettivi territori,‭ ‬con la pratica di aggressioni poliziesche,‭ ‬denunce,‭ ‬incarcerazioni e di leggi speciali.

Per la segreteria USI‭ – ‬AIT‭ ‬

Enrico Moroni

 

APPUNTAMENTI


Reggio Emilia

Ravenna

Firenze

Milano


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ANCONA: La Giunta rossa (di vergogna) sgombera l’ex scuola occupata dai “senza tetto”
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comunicatocasadeniantri

 

Trecento tra poliziotti, carabinieri, finanzieri, corpo forestale e dei vigili urbani all’alba hanno circondato l’ex scuola occupata dai “senza tetto”, bloccando tutta la zona, per sbattere letteralmente fuori coloro che rivendicavano il diritto alla casa.

Nessuna meraviglia per quanto accaduto, perché la Sindaca Mancinelli l’aveva minacciato da subito, ma tanta indignazione.

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IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA


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Il costo di ogni libro è di 15,00 euro a copia, per richieste da 5 copie in su si applica uno sconto e il costo è di 11,00 euro a copia. Vanno aggiunti 3,00 euro per le spese di spedizione. Per richieste e pagamenti utilizzare la email pinlova@libero.it e il conto corrente postale 4 7796 958 intestato Lovascio Giuseppe vicolo Piazzesi 4 50022 Greve in Chianti (IBAN IT57 W076 0102 8000 0004 7796 958)

 

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