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N° 132

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Solidarietà Autogestita

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USI antimilitarista

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IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Casa de Niantri a Un Tetto per Nessuno!
Nel pomeriggio di venerdì’ 14 marzo un gruppo di una trentina di appartenenti al movimento “Casa de Nialtri” (tra cui compagni del “Malatesta” e dell’USI-AIT) hanno condotto un’azione “occupando” per due ore la struttura del comune “Tetto per Tutti”, dormitorio dove sono alloggiati a turno per periodi brevi più di una ventina di senza tetto.
Attorno a questa struttura (peraltro inagibile al piano superiore) ruotano finanziamenti e affari poco chiari (dalle banche al comune) e precarie sono le condizioni di chi vi alloggia costretto anche a regolamenti assurdi (vengono mandati via alla mattina e possono rientrare solo alle 18. Dopo di che non possono più uscire nemmeno per comprarsi le sigarette). Se escono o tardano oltre gli orari sono ributtati in strada. Un ferreo controllo ha impedito nei giorni scorsi sopralluoghi a questo edificio, in pratica nessun “esterno” può entrarvi. Responsabili e dirigenti del comune hanno anche detto agli ospiti della struttura che entro la fine del mese saranno tutti mandati fuori dal “Tetto”.
Nei giorni dopo lo sgombero militare di Casa de Nialtri anche alcuni degli occupanti sono stati alloggiati al “Tetto”, tra questi Morris, successivamente prelevato dalla polizia in questo dormitorio la mattina del 6 marzo. Senza che potesse prendere con se i suoi effetti personali è stato espulso dall’Italia e condotto subito all’aeroporto e qui mandato in Nigeria nonostante i possibili gravi rischi per lui e la repressione che in quel paese si attua contro chi è considerato un oppositore.
Il gruppo di “Casa de Nialtri” è riuscito ad entrare nell’edificio facendo riprese con le telecamere della fatiscente situazione delle stanze, esponendo lo striscione “da casa de nialtri a un tetto per nessuno !!” e nella sala mensa è stata fatta un’assemblea comune con i senza casa che provvisoriamente stanno al “tetto”. Scambi di informazioni, solidarietà ed esigenza di tutti di organizzarci insieme. L’azione ha provocato l’intervento di varie pattuglie di polizia municipale e di Digos.
Sui muri del dormitorio è comparsa anche una grande scritta, firmata da Casa de Nialtri, che rivendica il fatto che Morris è uno di noi e che siamo tutti clandestini.
I compagni, conclusa con successo l’azione, hanno lasciato l’edificio in gruppo.
 
Milano, 21 Marzo, giornata nazionale della dignitàprecaria
VENERDI 21 MARZO: GIORNATA NAZIONALE DELLA DIGNITA' PRECARIA

PRESIDIO SOTTO LA SEDE DEL PD MILANO
 
I Governi cambiano e i ministri dell'Istruzione si susseguono, ma le politiche scolastiche continuano ad essere dettate da istanze incompatibili con il reale rilancio dell'istruzione pubblica: la "compressione della spesa pubblica" e la volontà di assimilare i processi di apprendimento alle dinamiche aziendali introducendo logiche “premiali”.
 
Il Pd, infatti, dopo un anno di governo di larghe intese, ha:
 
- confermato i tagli alla scuola dell'era Gelmini-Tremonti e la riforma Fornero sulle pensioni
- tagliato i salari dei precari attraverso la mancata monetizzazione delle ferie non godute
- ridotto il diritto allo studio dei disabili attraverso le direttive BES
- confermato l'imposizione dei discriminatori quiz INVALSI
- introdotto un'illegittima sperimentazione per ridurre di un anno la durata delle scuole superiori, senza alcuna motivazione didattica, esclusivamente per fare “cassa” tagliando sulle cattedre e quindi su migliaia di posti di lavoro dei docenti (circa il 20%) e sul diritto allo studio degli alunni.
 
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Modena, ciclo di iniziative per il ricordo dell'eccidio del 7 Aprile

Iniziative per il 7 aprile
in ricordo dell'eccidio di piazza Grande del 1920 a Modena.

 

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LE LOTTE SOCIALI NON SI ARRESTANO!

antirepusi

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Ancona manifesta contro lo sgombero di Casa de Niantri
Circa mille manifestanti sabato hanno dato vita a una bellissima manifestazione ad Ancona contro lo sgombero di Casa de Nialtri e per rilanciare i contenuti della lotta per la casa e il reddito. Molti gli occupanti di via Ragusa (gruppo che il comune tenta continuamente di disgregare e disperdere) presenti con noi alla testa del corteo. La partenza avviene da piazza Ugo Bassi, lo stesso luogo da cui il 22 dicembre partimmo per occupare l’ex asilo (ormai luogo simbolo di questa lotta e anche quest’oggi presidiatissimo da reparti di polizia).
Apre il corteo lo striscione del nostro movimento "Casa, reddito, dignità non si sgomberano – Casa de Nialtri non si ferma" e una grande immagine del sindaco, Valeria Mancinelli, che brandisce manganello e scudo di polizia (su cui è scritto “Mancinelli Manganelli” ed è raffigurato il simbolo del comune di Ancona). La presenza armata di reparti di celere, carabinieri e guardia di finanza accompagna tutta la manifestazione. Altre truppe antisommossa presidiano in forze molti punti della città (particolarmente il comune e la sede del PD).
E’ Adam, occupante proveniente dalla Costa d’Avorio, a iniziare i numerosi interventi al microfono che accompagnano il corteo, lanciando l’indicazione che la Casa de Nialtri resiste e la lotta continua.
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ARRESTI CONTRO I MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE

 

Puntuali come un orologio in questa mattinata sono stati eseguiti 17 arresti a Roma nei confronti di compagni/e legati e assoluti protagonisti della lotta per la casa nella capitale.
L'episodio contestato è la manifestazione del 31 ottobre a Roma in occasione della Conferenza Stato-Regioni sui temi dell'emergenza abitativa, in quell'occasione la Polizia impedì l'accesso ai manifestanti per esprimere indignazione e rabbia nei confronti delle attuali politiche abitative.
Paolo, Luca e altri cinque compagni sono sottoposti a detenzione domiciliare, mentre altri dieci compagni sono sottoposti a obbligo di firma.

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