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N° 132

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USI antimilitarista

Lavoratori "appaltati"

 

 

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Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Proclamazione sciopero generale del 18-10

mini proclamazione 13-10

 
18 OTTOBRE: SCIOPERO GENERALE!

sciopero18

  • Cosenza: punto informativo con distribuzione volantini in piazza 11 settembre dalle ore 17.00. Evento facebook

  • Firenze: 9.30 concentramento al capolinea della tramvia davanti alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella. Evento facebook

  • Milano: concentramento per il corteo in L.go Cairoli ore 9,30. La manifestazione si concluderà a piazza Della Scala davanti il Palazzo Comunale dove avrà luogo una Assemblea Pubblica.

  • Modena: Venerdì 18 ottobre ore 9 Presidio in Piazza Matteotti, microfono aperto a tutti quelli che vorranno intervenire. Ore 12 Pranzo Popolare Gratuito.
    Sabato 19 ottobre, ore 16 in Piazza Torre Presidio dell'Opposizione Sociale. ore 22 Festa dell'Opposizione Sociale con Teo Borghi DJ a Libera Officina. Evento facebook

  • Parma: presidio dalle ore 8.30 all'ingresso dell'Ospedale Maggiore in via Gramsci 14. Evento facebook

  • Pesaro: partecipazione al corteo organizzato dai precari/e e disoccupati/e (a cui si congiungerà anche un corteo di studenti). La manifestazione prende il nome di "Sciopero Sociale". L'USI-AIT Marche sarà presente con striscione e bandiere e si cercherà di fare uno spezzone anarcosindacalista. L'appuntamento è a Pesaro per le ore 9,00 in Piazza Lazzarini. Evento facebook

  • Trieste: largo Barriera: Presidio dalle 9.00 alle 13.00. Evento facebook

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Ospedale San Carlo di Milano a rischio chiusura

volantino s carloDopo le allarmanti notizie comparse sulla stampa c'è la seria preoccupazione che l'Ospedale, posizionano nella zona San Siro, sia a rischio di chiusura. Prendendo a pretesto, all'improvviso, motivi di sicurezza, si prefigura una lunga ristrutturazione che renderebbe praticamente inagibile l'intera struttura.

Il fondato timore è che tutto ciò faccia parte del piano di governo, fatto proprio a livello regionale, della riduzione dei posti letto. Naturalmente tutto ciò andrebbe a beneficio degli  Istituti privati presenti nel territorio che ne assorbirebbero l'ampio bacino d'utenza.
 
Ennesimo ricatto di padron Riva sui lavoratori ILVA

ilva 13 settembre 2013Ancora un sequestro, ancora un ricatto. Padron Riva cerca, nel miglior stile Agnelli, di ricattare Governo e Magistratura usando i lavoratori come merce di scambio.

 
Il futuro della scuola è nelle tue mani: non lasciartelo scippare!

volantino sciopero scuola1-1• Pesanti restrizioni del diritto di sciopero (L. 146/90 e successive);
• Autonomia scolastica come pretesto per meglio sottostare allo sviluppo di una società che si basa sul profitto;
• Istituzione della dirigenza scolastica con il conferimento ai presidi/manager di personalità giuridica equivalente al “datore di lavoro” del settore privato;
• “privatizzazione” del rapporto di lavoro con, conseguente, verticalizzazione di ruoli e competenze attribuiti alla discrezionalità del Preside/datore di lavoro;
• Depauperamento inesorabile e costante delle risorse economiche destinate alla scuola;
• Sfruttamento e mortificazione – oltre ogni limite di decenza – del lavoro precario;
• Obsolescenza delle strutture e inadeguatezza dei “supporti” scientifici (aule informatiche, laboratori, palestre ecc.);
• Blocco degli aumenti salariali e dei contratti che hanno, progressivamente, ridotto – del 20% – il potere d’acquisto reale dei lavoratori della scuola;
• Fondo dell’istituzione scolastica che in tante – troppe! – scuole è esclusivo appannaggio di “consorterie paramafiose” che – negli ultimi 20 anni – sono cresciute all’ombra di una falsa autonomia, sotto stretto controllo del dirigente.
E … potremmo proseguire ancora. Sono questi i principali motivi che ci inducono a proclamare – per venerdì 18 ottobre 2013 – lo sciopero nazionale del comparto scuola in sinergia con i lavoratori di tutti i settori produttivi che parteciperanno allo sciopero generale. Dopo mesi inconcludenti il governo Letta ha tirato fuori – il 9 settembre – un decreto legge che vale – dice – 400 milioni di euro, ma, a parte generiche assicurazioni sull’uso degli e-book e l’abolizione del bonus maturità sin da subito, gli studenti stanno peggio di prima e non sarà certo la miserrima cifra stanziata per “rimpolpare” le borse di studio falcidiate negli anni della Gelmini ad invertire la tendenza. Ai dipendenti della scuola è stato nuovamente bloccato l’adeguamento salariale finalizzato al recupero dell’inflazione “programmata” (e non reale!) e, ulteriormente, rimandata la tornata contrattuale mentre, al contrario, di far pagare la crisi a chi può farlo, di colpire seriamente chi i soldi li ha ma li nasconde, di diminuire le spese militari e gli sprechi della politica non c’è nemmeno la più pallida intenzione.

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Anarcosindacalismo nella crisi del capitalismo globalizzato

firenzeditoria013

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