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N° 132

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USI antimilitarista

Lavoratori "appaltati"

 

 

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Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Il dominio e l'educazione dei bambini: un sistema da combattere

L’anarchismo è la posizione etica e politica di chi rifiuta ogni forma di dominazione ed assume, se non è già il suo, il punto di vista di chi è vittima di oppressione. Non è una posizione teorica, una filosofia di vita che affermi il valore della libertà o dell’individuo, ma una pratica di liberazione, una lotta per sottrarsi alla presa del dominio e sottrarre tutti coloro che ne sono vittime.

Si tratta di qualcosa di più ampio della lotta di classe. L’oppressione dei ricchi sui poveri, dei proprietari dei mezzi di produzione su chi ha solo la propria forza lavoro (di chi deve “vendersi” sul mercato del lavoro) è indubbiamente una delle forme più vistose di dominio; ma non l’unica. C’è dominio ovunque esista una gerarchia, una asimmetria, che comporta sempre una limitazione delle possibilità vitali di chi occupa la posizione inferiore (e, naturalmente, un aumento ingiusto delle possibilità di chi occupa la posizione superiore).

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Call Center Meddix di Benevento: Cisl, Uil e padroni fanno fronte comune

In data Mercoledì 4 Settembre 2013, avrebbe dovuto svolgersi, all'interno della struttura aziendale Meddix/Anteo, un incontro tra le rappresentanze dei lavoratori delle suddette aziende e i relativi vertici aziendali.

L'incontro sarebbe dovuto essere incentrato sulle modalità retributive applicate dall'azienda in seguito al  disastroso (a nostro avviso) accordo nazionale del 1° Agosto, siglato tra Assocontact e le rappresentanze nazionali di CGIL, CISL e UIL, che legittima nei fatti la precarietà e quindi l'ulteriore sfruttamento all'interno dei call center out-bound.

L'azienda, nelle vesti del suo legale rappresentante Paolo Saibeni, ha aperto l'incontro invitando i rappresentanti delle organizzazioni sindacali non firmatarie dell'accordo (quindi nei fatti della nostra) ad accomodarsi fuori, e lasciare il tavolo.

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Concorso scuola in Calabria: una farsa

L’USI-AIT Calabria, alla luce delle numerose irregolarità che hanno caratterizzato, nella regione Calabria,  il concorso per l’immissione in ruolo voluto dall’ex Ministro Profumo , ritiene necessario il blocco totale, nella Regione, di tutte le operazioni di immissione in ruolo tramite concorso al fine, quantomeno, di revisionare attentamente le graduatorie.

In Calabria le operazioni del concorso sono state caratterizzate da alcune inquietanti anomalie. A fine agosto, ad esempio, venivano direttamente pubblicate, dall’ufficio competente, le graduatorie definitive e del concorso per le scuole materne senza la precedente pubblicazione delle graduatorie temporanee, in altri termini ai partecipanti al concorso è stata negata la possibilità di fare ricorso innanzi a quelli che sono stati numerosi errori nell’attribuzione del punteggio finale. In questo modo è molto probabile che, a causa di errori materiali, siano stati immessi in ruolo docenti che nei fatti, avevano meno punti di altri. La situazione in Calabria è inaccettabile!

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Solidarietà ai lavoratori del comparto scuola che hanno manifestato

L'USI.AIT Calabria esprime la propria vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola scesi in piazza, a Cosenza e in tutta Italia, nella giornata del 4 settembre. Il momento di mobilitazione, indetto dai Precari Uniti Contro i Tagli, ha sottolineato alcune specifiche richieste:

1. il ritiro della riforma (leggi tagli indiscriminati) Gelmini-Tremonti

2.il ritiro della riforma Fornero (ossia la macelleria sociale) .

 

L'USI-AIT Calabria è convinta che senza il ritiro di questi due sciagurati provvedimenti è perfettamente inutile parlare di concorsi (come ha sfortunatamente fatto l'ex ministro Profumo) e di immissioni in ruolo (ridicoli i numeri sbandierati dalla Carrozza).

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CONTRO L'INTERVENTO MILITARE IN SIRIA E IN OGNI PARTE DEL MONDO

 

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L'accordo fascista sulla rappresentatività del 31-05

Allo stesso modo in cui il “porcellum” è una versione peggiorativa della legge elettorale Acerbo del 1923, che permise al fascismo di vincere le elezioni del 1924, il porcellum sindacale è una versione ammodernata dell’accordo fra CONFINDUSTRIA e sindacati fascisti del dicembre 1923, che sancirono la sottomissione del movimento operaio al governo e al padronato.
L’accordo venne firmato a palazzo Chigi, allora occupato da Benito Mussolini che era presidente del consiglio; essi dovevano preludere al riconoscimento del monopolio della rappresentanza sindacale ai sindacati controllati dai fascisti.
Il 2 ottobre 1925 fu sottoscritto un nuovo accordo interconfederale tra Confindustria e sindacati fascisti che prevedeva il reciproco esclusivo riconoscimento e l’abolizione delle commissioni interne di fabbrica, organismo eletto dai lavoratori; l’accordo ha preso il nome di patto di palazzo Vidoni.
La legge n.563 del 3 aprile 1926 emanata dal governo fascista recepì i precedenti accordi interconfederali tra Confindustria e associazioni agrarie da una parte e sindacati fascisti dall’altra, stabilendo per legge il monopolio della rappresentanza dei lavoratori per i sindacati “legalmente riconosciuti” e abolì il diritto di sciopero.

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