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N° 132

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Solidarietà Autogestita

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USI antimilitarista

Lavoratori "appaltati"

 

 

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Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Solidarietà ai lavoratori del comparto scuola che hanno manifestato

L'USI.AIT Calabria esprime la propria vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola scesi in piazza, a Cosenza e in tutta Italia, nella giornata del 4 settembre. Il momento di mobilitazione, indetto dai Precari Uniti Contro i Tagli, ha sottolineato alcune specifiche richieste:

1. il ritiro della riforma (leggi tagli indiscriminati) Gelmini-Tremonti

2.il ritiro della riforma Fornero (ossia la macelleria sociale) .

 

L'USI-AIT Calabria è convinta che senza il ritiro di questi due sciagurati provvedimenti è perfettamente inutile parlare di concorsi (come ha sfortunatamente fatto l'ex ministro Profumo) e di immissioni in ruolo (ridicoli i numeri sbandierati dalla Carrozza).

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CONTRO L'INTERVENTO MILITARE IN SIRIA E IN OGNI PARTE DEL MONDO

 

siria

 
L'accordo fascista sulla rappresentatività del 31-05

Allo stesso modo in cui il “porcellum” è una versione peggiorativa della legge elettorale Acerbo del 1923, che permise al fascismo di vincere le elezioni del 1924, il porcellum sindacale è una versione ammodernata dell’accordo fra CONFINDUSTRIA e sindacati fascisti del dicembre 1923, che sancirono la sottomissione del movimento operaio al governo e al padronato.
L’accordo venne firmato a palazzo Chigi, allora occupato da Benito Mussolini che era presidente del consiglio; essi dovevano preludere al riconoscimento del monopolio della rappresentanza sindacale ai sindacati controllati dai fascisti.
Il 2 ottobre 1925 fu sottoscritto un nuovo accordo interconfederale tra Confindustria e sindacati fascisti che prevedeva il reciproco esclusivo riconoscimento e l’abolizione delle commissioni interne di fabbrica, organismo eletto dai lavoratori; l’accordo ha preso il nome di patto di palazzo Vidoni.
La legge n.563 del 3 aprile 1926 emanata dal governo fascista recepì i precedenti accordi interconfederali tra Confindustria e associazioni agrarie da una parte e sindacati fascisti dall’altra, stabilendo per legge il monopolio della rappresentanza dei lavoratori per i sindacati “legalmente riconosciuti” e abolì il diritto di sciopero.

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Festa Libertaria

27 - 28 - 29 Settembre si terrà a Modena una tre giorni di festa Libertaria all'Ex Caseificio di San Martino di Mugnano con dibattiti, cene e concerti.
Campeggio Libero!!

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La Sanità che vogliamo

PER DIFENDERE IL DIRITTO ALLA SALUTE ED ALLA SANITA' PUBBLICA E' NECESSARIO CAMBIARE !

Non si tratta di contrastare il sistema, ma di uscirne e cambiarlo radicalmente.

Un dato da fatto certo è che negli ultimi anni le politiche governative, sia nazionali che regionali non hanno avuto al centro dei propri interessi i bisogni di salute della popolazione ma soltanto una riduzione dei costi con tutto ciò che ne consegue. Il modello attuale di sanità che conosciamo e che tutti affermano di voler difendere riconoscendolo come unico valore il quale ne garantiva un diritto per tutti ha fallito. Esso ha fallito non solo a causa degli interessi commerciali e del profitto sempre più immerso negli affari governativi, i quali hanno determinato le scelte politiche in ambito sanitario ed anche perché gli affaristi compiacenti tra partiti e sindacati di regime hanno accettato la mercantilizzazione, come dimostra il moltiplicarsi di fondi integrativi sanità inseriti, da questi, in molti contratti privati e che rappresentano un preludio ad ulteriori sostanziali riduzioni della presenza e delle tutele del diritto alla salute, ma anche dal punto di vista collegato a tutti gli aspetti che la compongono nel suo insieme e che sono legati al concetto di salute stesso.

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La migliore amica di Confapi

comunicato accordo fiom confapiDopo la firma alla Bertone, lo scandalo della compiacenza (connivenza?) verso padron Riva sui fatti dell'ILVA di Taranto e dopo la spinta decisiva per la firma degli accordi scandalosi del 31 Maggio, l'ineffabile Fiom di Landini riesce nell'impresa storica di superare a destra Fim e Uilm firmando un accordo peggiorativo con Unionmeccanica - Confapi, guadagnandosi gli elogi di quest'ultima. Complimenti!

 
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