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N° 132

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  DeliverUnion


 

 

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USI antimilitarista

Lavoratori "appaltati"

 

 

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Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Con i lavoratori dell’ILVA di Taranto. Contro il ricatto occupazionale

Nei suoi 100 anni di Storia l’unione Sindacale italiana non ha mai strumentalizzato – a fini propri – nessuna lotta operaia e non intende certo iniziare ora.
L’USI però, si è sempre schierata – solidarizzando apertamente – con tutte quelle istanze genuinamente libertarie ed autogestite, provenienti dal basso, che si sono poste come obiettivi l’affermazione concreta di due obiettivi umani inalienabili:
• il diritto soggettivo ad un lavoro dignitoso ed assolto in sicurezza;
• il diritto alla salute.
Per questo esprime vicinanza e solidarietà umana e sociale con quanti non parteciperanno – domani 2 agosto – alla manifestazione “ufficiale” nella quale – oltre alla preannunciata presenza del “gotha” confederale – è già annunciata la presenza di, circa, 5mila operai pro-Ilva mobilitati dalla proprietà.

L’Unione Sindacale italiana solidarizza, invece, con quanti parteciperanno – domani alle ore 8 concentramento nei pressi dell’Arsenale – alla mobilitazione alternativa promossa da un gruppo di lavoratori e cittadini di Taranto che intendono, in questo modo, rivendicare il diritto ad essere parte attiva e consapevole nel processo decisionale che – sull’ILVA – si svilupperà nei prossimi giorni e/o settimane/mesi.

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Solidarietà autogestita alle vittime del terremoto

Continua la raccolta e distribuzione di materiale per le popolazioni terremotate dell'Emilia coordinata dai compagni dell'USI-AIT di Modena e di Libera Officina.

 

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SOLIDARIETA’ ALLE VITTIME DEL TERREMOTO E DEL PROFITTO

Alla strage operaia lo Stato risponde con parate militari

Le compagne e i compagni dell’Unione Sindacale Italiana – Sezione italiana dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori e Lavoratrici, esprimono il loro dolore e solidarietà verso tutte le popolazioni colpite dai terremoti del 20 e 29 maggio 2012. Denunciano altresì che quasi la totalità delle vittime del sisma sono operai deceduti durante i loro turni di lavoro. Questi lavoratori sono morti sotto il peso di capannoni industriali di recentissima costruzione a dimostrazione che, nonostante si continui a predicare che la migliore prevenzione sismica si debba attuare mettendo in sicurezza stabili abitativi e lavorativi, la logica perversa del profitto è prioritaria rispetto a quella della sicurezza delle persone.  Sono stati mandati a morire con il ricatto della perdita del lavoro: questo è necessario ribadirlo con forte e chiara determinazione. E’ stata data la priorità a riprendere la produzione e non la priorità alla salvaguardia della vita della “merce lavoratori”. Si voleva dimostrare che tutto era stato predisposto per la “sicurezza” delle popolazioni, mentre tutto si è sbriciolato nei tragici secondi di martedì mattina aggiungendo lutti a lutti.

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MANIFESTAZIONE PROVINCIALE ANTIFASCISTA - Reggio Emilia

volreggio

sabato 5 maggio 2012

ore 10.00 Luzzara (RE)

interverrà Federico Ferretti

per ricordare RICCARDO SILIPRANDI

anarcosindacalista, ardito del popolo, ucciso dai fascisti nel 1922 apporremo la targa con la poesia di Cesare Zavattini


Cusa favia al dé ch’è mort Ariè?

A gh’eva vint’an. L’era un cariulant, n’anarchic, bon c’mel pan.

Da quand chi là i cmandava al stava lugà in dal bosc.

Lur il pungdava. Na matina l’eva riscià d’gn’in paes a salutà so madar.

I l’à vest, in quatr’i gà sparà, lasà cuntr’al mur a suga ras cm’en pipistrel fiundà.

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1 maggio di lotta a Parma

1maggioparma

Anche quest’anno la sezione di Parma dell’USI-AIT organizza il 1 maggio del sindacalismo di base. Cinque anni fa abbiamo dato vita all’esperienza del 1 maggio alternativo per ricordare i cento anni trascorsi dallo sciopero agrario del 1908, che coinvolse 30.000 lavoratori della provincia di Parma. Nel 2012 cade il centenario della nascita dell’Unione Sindacale Italiana, figlia anche delle lotte contadine, che nasceva in contrapposizione alla CGdL, ora CGIL, legata all’ala riformista del PSI, al suo modo di organizzazione burocratica e verticistica e troppo spesso complice del soffocamento delle rivolte.

E’ passato un secolo, ma l’USI non ha mai rinnegato la sua storia e le sue radici, essa sa che il suo posto è  in mezzo alla classe lavoratrice e le sue parole d’ordine rimangono: antimilitarismo; autogestione; internazionalismo; solidarietà; lotta; azione diretta; antifascismo e antisessimo.

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Modena presidio antifascista

11 feb 2012 Antifa11 febbraio Presidio Antifascista

Piazza Grande ore 13.

L'Unione Sindacale Italiana-AIT sezione di Modena invita tutti i sindacati antifascisti, tutti i lavoratori e le lavoratrici, tutti i gruppi antifascis

ti, gli spazi sociali, le forze antifasciste e tutti i cittadini a partecipare al presidio antifascista in Piazza Grande sabato 11 febbraio dalle ore 13. Le motivazioni che ci portano ad indire questa scadenza sono molteplici e tutte di egual importanza. Primo, dare solidarietà agli antifascisti modenesi che stanno subendo una dura repressione per aver giustamente cercato di impedire una conferenza che esaltava la marcia su roma.

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