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N° 132

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  DeliverUnion


 

 

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USI antimilitarista

Lavoratori "appaltati"

 

 

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Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Pubblico impiego, analisi e prospettive.

Portare la pubblica amministrazione dal fordismo al postfordismo:è quello che stanno facendo gli ultimi governi. Lo fanno d'autorità:per decreto e aumentando il potere dei dirigenti pubblici. Usano sia strumenti postfordisti, come la misurazione della qualità della prestazione lavorativa, sia fordisti, come la cassa integrazione, per aggirare la rigidità, tutta fordista, dei contratti collettivi nazionali del pubblico impiego e del lavoro pubblico.
Se si accetta la divisione del lavoro per cui una parte di attività di cura,formazione e amministrazione della forza lavoro è svolta da lavoratrici e lavoratori di enti locali, asl, scuola,istituti previdenziali, il passo successivo, per incide sulla realtà, diventa individuare strategia di intervento nel pubblico impiego da parte di anarchici e libertari.Vediamo alcuni punti.
1. Il sistema della pubblica amministrazione è complesso,farraginoso: è una buona cosa per chi sa muoversi. Bisogna intervenire tenendo conto(con Proudhon) che opposizioni e antinomie sono la struttura stessa del sociale, non sono sintetizzabili.
2.Quanto servono i metodi di lotta nella P.A.(spesso esercitati individualmente, slegati da solidarietà e prospettive generali)come l’autoriduzione di tempi e carichi di lavoro? L’intervento sindacale va pensato dentro un patto sociale che lega (per la divisione del lavoro)i dipendenti pubblici ai cittadini. Qualcuno ha scritto che "rifiuto del lavoro e sabotaggio producono innovazione". Se poteva valere nella fabbrica fordista, nella Pubblica amministrazione ai tempi della società dell'informazione ha prodotto Brunetta e il linciaggio dei dipendenti pubblici tutti.

3.I contratti collettivi nazionali e spesso quelli aziendali fotografano la lotta di classe nella P.A.. E' una lotta dall'alto verso il basso. Le risorse economiche sono spostate a dirigenti, vicedirigenti, ceto sindacale, tecnici, politici. E' ignorata l'idea che il lavoro sia una fatto sociale, un prodotto collettivo cui concorrono tutti perché è un'idea che porta all'egualitarismo.
4.L'egualitarismo e la vera guerra continua agli sprechi sono due punti da sviluppare da parte del sindacato di base libertario. I CCNL danno (limitati )strumenti di recupero di reddito (banca delle ore)e, in sede decentrata, di redistribuzione del reddito ( qui entra in gioco la burocrazia confederale che controlla le RSU). Gruppi aziendali e sezioni provinciali possono svolgere funzione di analisi e intervento nella complessità da dentro le aziende pubbliche e dall'esterno.

 

5.La P.A. farraginosa e complessa produce mancanza di senso in chi ci lavora. Al contrario, fare società, politiche per contrastare anomia, individualismo, povertà materiale e morale, creare senso e identità è una direttrice di intervento da non sottovalutare neppure nelle PP. AA. .

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Chi arma la mano di casa Pound

Quello che è successo a Firenze non appartiene agli eventi casuali. Tanto meno possiamo liquidarlo come un'azione di un folle. E lo diciamo subito, a fiuto, che i fatti potrebbero non essere andati come da subito le versioni istituzionali hanno dichiarato sbrigativamente.
1)   casa Pound a Pistoia , frequentata da Gianluca Casseri, è nata e cresciuta sotto l'occhio protettivo  delle istituzioni democratiche e difesa  della questura.   Nel 2009 A Pistoia ci fu una manifestazione antifascista per riaffermare che il fascismo non poteva pretendere di essere normalizzato, e fini in una assemblea alla casa del popolo vicino la sede di Casa Pound.  In contemporanea ci fu una visita di ignoti alla stessa casa  Pound e subito dopo la questura invase la casa del Popolo sequestrando  ed identificando tutti i partecipanti alla assemblea  A caldo nessuno dei fermati fu riconosciuto dai poundiani. Ma qualche giorno dopo , i testimoni riconoscevano alcuni compagni e ci furono arresti. La montatura fu subito evidente come fu subito evidente la collusione fra questurini, DIGOS e casa Pound. Uno dei denunciati è aderente all'USI.

2 E' mai possibile che la questura lavori con una lena incredibile fino a concretizzare  i suoi supposti  ragionamenti  ed arrivi ad incriminare fior fior di terroristi anarchici antifascisti, saccheggiatori e devastatori, proprio di casa Pound?

3 E come è possibile che un individuo che non ha mai nascosto i suoi “sdoganati pensieri democratici” avesse dichiarata un arma così pesante  così per sport?.Quando per avere un arma si deve essere sottoposti ad una serie di valutazioni  di merito da parte di uffici preposti? Una 357 Magnum è un delle pistole più potenti.

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UN PAESE IN RIVOLTA, LA POLIZIA CARICA E PICCHIA ANCHE I BAMBINI !!!!!!!

Si apre con violenti scontri e con una tensione altissima la seconda giornata di manifestazioni pacifiche contro l’abbattimento di tre immobili abusivi in località Fusaro/Torregaveta.

Stamane all’arrivo delle ruspe e di un grosso quantitativo di poliziotti, i cittadini presenti al presidio hanno formato un cordone umano davanti l’abitazione dei fratelli Cardamuro. Donne e bambini con mani alzate formavano la testa del cordone.

Le forze dell’ordine hanno caricato i manifestanti rompendo il cordone, manganellando donne e bambini in modo violento. Un bimbo ha ricevuto una manganellata in pieno volto che gli ha causato la rottura dei denti, numerosi sono i cittadini sanguinanti e picchiati anche da più poliziotti contemporaneamente che hanno dovuto recarsi al vicino presidio ospedaliero di Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli.

La tensione è salita alle stelle: la polizia ha poi lanciato lacrimogeni e sassi a cui hanno risposto in egual misura i manifestanti presenti.

I fratelli Cardamuro si sono adesso barricati in casa con bombole di gas e taniche di benzina minacciando di farsi saltare in aria con la propria abitazione.

ORE 9:00 – Giunti sul luogo il parroco e il vescovo. Si sono interposti tra i manifestanti e le forze dell’ordine per celebrare una messa all’aperto.

ORE 9:10 – Sono poco sotto il migliaio i manifestanti presenti sul luogo delle demolizioni. Anche per oggi si annuncia una chiusura per solidarietà di numerosi esercizi commerciali

ORE 9: 30 – Sono almeno quattro i manifestanti che sono stati trasportati al vicino ospedale di Santa Maria delle Grazie in Pozzuoli

ORE 9:40 – Sequestrate telecamere e telefonini di manifestanti che filmavano quanto accadeva. Aggredito anche un operatore di montediprocida.com

Articolo sulla questione abbattimenti a Bacoli su Repubblica:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/12/15/news/bacoli_rivolta_contro_le_ruspe_e_il_sindaco_si_dimette-26679986/

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La lezione dell’Islanda RIBELLARSI DI FRONTE AI MERCATI PER USCIRE DALLA CRISI

REYKJAVIK – La scorsa settimana in Islanda sono state arrestate nove persone considerate responsabili del crack finanziario che ha coinvolto lo stato islandese nel 2008, portandolo sull’orlo della bancarotta. La rivoluzione pacifica che sta avvenendo in Islanda, e di cui nessuno parla, nasce proprio nel 2008, quando il governo allora in carica decide di nazionalizzare le tre maggiori banche del paese, i cui creditori erano per la maggior parte britannici e nord americani.

E quando, per rifondere il debito contratto in questo modo dallo stato che se ne era fatto carico, intervenne il Fondo Monetario Internazionale, chiedendo come al solito tassi d’interesse altissimi e scaricando tutto il peso del debito sulla popolazione, che avrebbe dovuto pagare in 15 anni 3.500 milioni di euro al 5,5% d’interesse, lo stesso popolo islandese si espresse sulla questione con un referendum per cui si verificò una schiacciante vittoria (il 93%) di coloro che ritenevano di non dover pagare il debito. Come anche in Grecia oggi si dice, anche gli islandesi sostenevano che quel debito fosse “detestabile”, e dunque non esigibile. Per chiarire, un debito detestabile è un debito contratto dallo stato con le banche o altri istituti, che pero` non porta benefici alla popolazione, ma anzi la danneggia. Un debito simile non si può pretendere che venga pagato dallo stesso popolo che ne ha gia` subito le conseguenze in termini d’interessi sul debito pubblico. Dopo il referendum e` stata istituita nel 2010 una Commissione incaricata di stabilire le responsabilità legali della fatale crisi economica, che ha portato già all’arresto di parecchi banchieri e alti dirigenti strettamente collegati alle operazioni arrischiate. Intanto l’Islanda sta anche scrivendo una nuova costituzione, imparando dalle lezioni della storia recente, nella quale sarà inserito un regime di protezione inattaccabile per la libertà d’informazione e di espressione. Una costituzione, quella islandese, discussa dalla popolazione attraverso i forum in internet e i social network. Finalmente sembra che la gente possa decidere liberamente del proprio futuro, e che i banchieri e gli squali finanziari, per una volta, debbano restare alla finestra a guardare, se non sono già scappati.

Da NET1NEWS.ORG del 29/11/2011.

 
La memoria libertaria non si cancella

15 DICEMBRE 1969-2011
GLI ANARCOSINDACALISTI NON DIMENTICANO

INIZIATIVA

PUBBLICA Contro ogni tentativo di cancellazione della MEMORIA STORICA Nel quarantaduesimo anniversario dell’assassinio del ferroviere anarchico e attivista dell'USI-AIT GIUSEPPE PINELLI Mercoledì 14 Dicembre alle ore 20.30

Allo Spazio Autogestito “MICENE” di via Micene Milano (zona San Siro)
PROGRAMMA:
• Proiezione di “Addio Lugano bella” (registrazione con G. Gaber, E. Jannacci, L.Toffolo, O. Profazio, S. Pisu) • “Un marmo in ricordo di Pinelli”: video-­storia del percorso da Carrara a Milano della targa commemorativa • La testimonianza di Paolo Braschi: vittima della repressione di Stato (aprile 1969) come anticipazione della “strage di piazza Fontana” • Lello Valitutti (in collegamento video): testimone scomodo quando Pinelli fu ucciso • Lotte di ieri,
lotte di oggi: la “resistenza” continua… • Il “coro Micene” accompagna la posa della targa commemorativa posta dove Pinelli abitava • Alla serata saranno presenti le figlie di Giuseppe Pinelli Claudia e Silvia Unione Sindacale Italiana
–U.S.I. AIT Milano “Spazio Micene” Federazione Anarchica Milanese FAI

 
EI Executive Board condemns unjust prison sentence on trade union activists in Turkey
EI Executive Board condemns unjust prison sentence on trade union activists in Turkey

The EI Executive Board, meeting in Brussels this week, learned with great regret that 25 Turkish trade unionists, members of EGITIM Sen-KESK, which includes the EI affiliate in Turkey, had prison sentences imposed by the Turkish courts for engaging in what would be regarded elsewhere as legitimate trade union activities.


Gülcin Isbert

Therefore, the EI Executive Board firmly condemns the prison sentences to members of its affiliate EGITIM SEN, including former women’s secretary, Gülcin Isbert, awarded with the EI Human and Trade Union Rights Award at the recent EI Congress in Cape Town, for engaging in legitimate trade union activities.

The Board also declared that the imposition of such harsh and unjust sentences on trade union activists is an affront to democracy and a breach of the human and trade union rights of the individuals concerned.

Consequently,  the Board is demanding both the Turkish courts and the Turkish Government to rescind the sentences and ensure that the human and trade union rights of its citizens are protected in accordance with ILO and UN Conventions.

Finally, the EI Executive Board encourages EI member organisations throughout the world to contact the Turkish authorities through the nearest Turkish embassy or directly to the Prime Minister at Government Buildings in the capital city in Ankara, to protest at these outrageous sentences.
 
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