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N° 132

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Solidarietà Autogestita

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USI antimilitarista

Lavoratori "appaltati"

 

 

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IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Ospedale San Carlo di Milano a rischio chiusura

volantino s carloDopo le allarmanti notizie comparse sulla stampa c'è la seria preoccupazione che l'Ospedale, posizionano nella zona San Siro, sia a rischio di chiusura. Prendendo a pretesto, all'improvviso, motivi di sicurezza, si prefigura una lunga ristrutturazione che renderebbe praticamente inagibile l'intera struttura.

Il fondato timore è che tutto ciò faccia parte del piano di governo, fatto proprio a livello regionale, della riduzione dei posti letto. Naturalmente tutto ciò andrebbe a beneficio degli  Istituti privati presenti nel territorio che ne assorbirebbero l'ampio bacino d'utenza.
 
Ennesimo ricatto di padron Riva sui lavoratori ILVA

ilva 13 settembre 2013Ancora un sequestro, ancora un ricatto. Padron Riva cerca, nel miglior stile Agnelli, di ricattare Governo e Magistratura usando i lavoratori come merce di scambio.

 
Il futuro della scuola è nelle tue mani: non lasciartelo scippare!

volantino sciopero scuola1-1• Pesanti restrizioni del diritto di sciopero (L. 146/90 e successive);
• Autonomia scolastica come pretesto per meglio sottostare allo sviluppo di una società che si basa sul profitto;
• Istituzione della dirigenza scolastica con il conferimento ai presidi/manager di personalità giuridica equivalente al “datore di lavoro” del settore privato;
• “privatizzazione” del rapporto di lavoro con, conseguente, verticalizzazione di ruoli e competenze attribuiti alla discrezionalità del Preside/datore di lavoro;
• Depauperamento inesorabile e costante delle risorse economiche destinate alla scuola;
• Sfruttamento e mortificazione – oltre ogni limite di decenza – del lavoro precario;
• Obsolescenza delle strutture e inadeguatezza dei “supporti” scientifici (aule informatiche, laboratori, palestre ecc.);
• Blocco degli aumenti salariali e dei contratti che hanno, progressivamente, ridotto – del 20% – il potere d’acquisto reale dei lavoratori della scuola;
• Fondo dell’istituzione scolastica che in tante – troppe! – scuole è esclusivo appannaggio di “consorterie paramafiose” che – negli ultimi 20 anni – sono cresciute all’ombra di una falsa autonomia, sotto stretto controllo del dirigente.
E … potremmo proseguire ancora. Sono questi i principali motivi che ci inducono a proclamare – per venerdì 18 ottobre 2013 – lo sciopero nazionale del comparto scuola in sinergia con i lavoratori di tutti i settori produttivi che parteciperanno allo sciopero generale. Dopo mesi inconcludenti il governo Letta ha tirato fuori – il 9 settembre – un decreto legge che vale – dice – 400 milioni di euro, ma, a parte generiche assicurazioni sull’uso degli e-book e l’abolizione del bonus maturità sin da subito, gli studenti stanno peggio di prima e non sarà certo la miserrima cifra stanziata per “rimpolpare” le borse di studio falcidiate negli anni della Gelmini ad invertire la tendenza. Ai dipendenti della scuola è stato nuovamente bloccato l’adeguamento salariale finalizzato al recupero dell’inflazione “programmata” (e non reale!) e, ulteriormente, rimandata la tornata contrattuale mentre, al contrario, di far pagare la crisi a chi può farlo, di colpire seriamente chi i soldi li ha ma li nasconde, di diminuire le spese militari e gli sprechi della politica non c’è nemmeno la più pallida intenzione.

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Anarcosindacalismo nella crisi del capitalismo globalizzato

firenzeditoria013

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Il dominio e l'educazione dei bambini: un sistema da combattere

L’anarchismo è la posizione etica e politica di chi rifiuta ogni forma di dominazione ed assume, se non è già il suo, il punto di vista di chi è vittima di oppressione. Non è una posizione teorica, una filosofia di vita che affermi il valore della libertà o dell’individuo, ma una pratica di liberazione, una lotta per sottrarsi alla presa del dominio e sottrarre tutti coloro che ne sono vittime.

Si tratta di qualcosa di più ampio della lotta di classe. L’oppressione dei ricchi sui poveri, dei proprietari dei mezzi di produzione su chi ha solo la propria forza lavoro (di chi deve “vendersi” sul mercato del lavoro) è indubbiamente una delle forme più vistose di dominio; ma non l’unica. C’è dominio ovunque esista una gerarchia, una asimmetria, che comporta sempre una limitazione delle possibilità vitali di chi occupa la posizione inferiore (e, naturalmente, un aumento ingiusto delle possibilità di chi occupa la posizione superiore).

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Call Center Meddix di Benevento: Cisl, Uil e padroni fanno fronte comune

In data Mercoledì 4 Settembre 2013, avrebbe dovuto svolgersi, all'interno della struttura aziendale Meddix/Anteo, un incontro tra le rappresentanze dei lavoratori delle suddette aziende e i relativi vertici aziendali.

L'incontro sarebbe dovuto essere incentrato sulle modalità retributive applicate dall'azienda in seguito al  disastroso (a nostro avviso) accordo nazionale del 1° Agosto, siglato tra Assocontact e le rappresentanze nazionali di CGIL, CISL e UIL, che legittima nei fatti la precarietà e quindi l'ulteriore sfruttamento all'interno dei call center out-bound.

L'azienda, nelle vesti del suo legale rappresentante Paolo Saibeni, ha aperto l'incontro invitando i rappresentanti delle organizzazioni sindacali non firmatarie dell'accordo (quindi nei fatti della nostra) ad accomodarsi fuori, e lasciare il tavolo.

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