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N° 132

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USI antimilitarista

Lavoratori "appaltati"

 

 

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Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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Federazione Regionale Intercategoriale Toscana
Comunicato
Il 28 giugno Confindustria e le segreterie di CGIL, CISL e UIL hanno siglato l’accordo interconfederale
sulla rappresentanza e sulla validità dei contratti aziendali. L’accordo verrà sottoposto in breve agli
organi direttivi per l’approvazione definitiva con esclusione, ovviamente dei lavoratori. A seguito di
tale accordo la sezione Toscana dell’USI –AIT dopo aver valutato tutti i contenuti del testo comunica
quanto segue;
Crediamo sia indispensabile ed utile far pervenire insieme a tutte le altre realtà sindacali di base
questo comunicato per far luce sui reali contenuti di questo accordo, principalmente perché dalle
dichiarazioni dei protagonisti di tale scempio tutto si comprende meno quale sia la reale sostanza
dell’accordo. Costoro parlano addirittura di salvaguardia della democrazia sindacale.
Tale accordo rappresenta uno degli atti più vergognosi nella storia delle relazioni sindacali di
questo paese. Esso modificherà drasticamente la storia e la futura pratica delle relazioni sindacali,
smantellando decenni di lotte e di conquiste sindacali.
Se da un lato quel presunto residuo di democrazia sindacale era ridotto drasticamente ad uno stato di
inesistenza, con questo accordo si rompe definitivamente ogni sorta di spazio ed agibilità a tutta
l’opposizione sindacale sui luoghi di lavoro. Si elimina definitivamente tutta la parte sindacale di base
e conflittuale non concertativa e limita ulteriormente il diritto di sciopero ( punto 6 )
Quello che deduciamo ovviamente è che ci troviamo di fronte alla definitiva conclusione della
speranza di avere in questo paese una qualche pur minima forma di pluralismo sindacale.
Siamo di fronte ad un accordo i cui contenuti non esitiamo a definire perversi. Contenuti che
instaurano una vera e propria dittatura di Cgil, Cisl e Uil attraverso un tentativo di eliminare del tutto il
pluralismo sindacale e le possibilità di rivolta di fronte ad una crisi economica che ancora non ha
mostrato la sua devastante natura.
Al primo punto infatti si affronta il tema della rappresentatività sindacale nazionale per determinare la
quale si stabilisce una soglia pari al 5% tra il dato associativo, riferito al numero di iscritti di ciascuna
organizzazione e il dato elettivo, ossia i voti ricevuti nelle elezioni delle RSU. Non bisogna quindi
avere il 5% dei voti e il 5% degli iscritti calcolato sui lavoratori complessivamente sindacalizzati come
funziona oggi nel pubblico impiego, ma il 5% si calcola sul totale dei lavoratori della categoria!!
Crediamo sia chiaro a tutti che nessuna organizzazione sindacale che non siano quelle firmatarie di
questo accordo potranno mai raggiungere, in mancanza di quote sindacali e in mancanza di spazi
democratici un tale livello di presenza.
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L’Unione Sindacale Italiana Arti e Mestieri –AIT

L’Unione Sindacale Italiana Arti e Mestieri –AIT:

condanna con fermezza l’ignobile farsa mediatica che amplifica l’ignobile farsa della politica che vestendo i
ruoli istituzionali tenta di far passare, con efferata violenza, il saccheggio del territorio, la truffa
organizzata, l’attacco feroce alla salute dei cittadini e dell’ambiente, la rapina dei Beni Comuni e la
distruzione del Pianeta come opera di pubblica utilità, indifferibile ed urgente;
esprime la massima solidarietà a tutti coloro che combattono in difesa dei beni comuni dei territori e del
nostro futuro;
esprime la massima solidarietà a tutti quelli che combattono eroicamente per la difesa della Val di Susa
occupata militarmente per piegarla, nello spirito e con efferata violenza, alla rapacità di un potere sempre
più fascista e simbolo di morte.
Ricordando che nella Storia chi ha combattuto e si è sacrificato per la difesa della sua terra, per la libertà e
la giustizia è stato dal potere ricoperto d’infamia, lo sono stati i contadini del Mezzogiorno detti briganti e
lo sono stati i Partigiani chiamati banditi quindi:
denunciamo con forza chiunque, da infame a servizio del potere, tenta di dividerci e auspichiamo che le
battaglie in difesa del territorio, del Pianeta e per un futuro migliore si estendano in un fronte unico che
vada a scardinare le ultime stampelle di un sistema di speculazione e profitto da sempre marcio.
Avanti Compagni dall’Animo forte!
Gino Ancona (seg. gen.)

 
Milano 1 luglio: corteo S.Salvatore

L'ospedale san raffaele di milano è in crisi finanziaria, un miliardo di debiti, dovuti ad investimenti folli invece di pagare i fornitori, ne abbiamo notizia da fine marzo, la situazione si sta evolvendo velocemente negli ultimi giorni.
Oggi (1 luglio) a conclusione di una settimana con diversi presidi,  c‚è stato un corteo di oltre 400 lavoratori, poche ore fa è stato reso noto un comunicato stampa a seguito del consiglio di amministrazione odierno, nella quale si annuncia che lo IOR (a maggior gloria di dio) avrebbe salvato l'ospedale.
Allego alcune foto della manifestazione odierna, altre ce n‚erano state la scorsa settimana, e il comunicato stampa della RSU, sempre di oggi.

Angelo
 
In difesa della Val di Susa e del suo popolo

Noi Ferrovieri di Usi Arti e Mestieri-AIT 
Che privilegiamo la logica del diritto e della giustizia su quella del profitto ad ogni costo.
Che abbiamo l’orgoglio della nostra memoria storica e delle lotte per il progresso sociale che non vogliamo tradire.
Che lavorando nelle Ferrovie ci consideriamo al servizio della società reale e non di interessi privatistici.
Condanniamo senza appello 
La ignobile e falsa informazione dei media, tesa a screditare la mobilitazione delle popolazioni della Val di Susa.
Ribadiamo la nostra posizione al fianco delle  popolazioni in lotta  contro la militarizzazione della valle e l’attacco delle mafie.
I Ferrovieri di USI Arti e Mestieri-AIT

I Ferrovieri di Usi Arti e Mestieri-AIT, condannano il criminale attacco portato dalle così dette forze
dell’ordine alle popolazioni della Val di Susa impegnate contro la realizzazione della linea ad alta velocità
Torino-Lione, a difesa della democrazia, dei diritti sociali e dei beni comuni.

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MILANO 27 giugno 2011. Presidio solidale NO TAV

Questa sera, in oltre 500 solidal

i, ci siamo ritrovati in piazza San Babila per un
presidio di solidarietà con i resistenti NO TAV del ValSusa aggrediti militarmente
stamane dalle forze del disordine statale.
Dopo circa una trentina di minuti si è deciso di dar vita ad un corteo spontaneo e non
autorizzato per le vie del centro cittadino.
In diverse occasioni si è “rischiato” il contatto con i “caschi blu” che sbarravano le
strade al corteo ma alla fine, a parte l’impossibilità di recarsi in Prefettura protetta
militarmente da diversi blindati a sbarramento delle vie d’accesso, il corteo è riuscito
ad essere molto comunicativo creando non pochi problemi al traffico automobilistico e
sciogliendosi in Porta Venezia dopo circa un paio d’ore.
Come USI-AIT eravamo presenti in diverse compagne e compagni con le nostre
bandiere (a parte due bandiere FIOM nessuna altra presenza sindacale in piazza...)
In allegato il volantino che è stato redatto e messo a disposizione del movimento
anarchico e libertario milanese con libertà di firma e diffusione a chi vi si riconosceva e
ne condivideva il contenuto.
Saluti anarcosindacalismi
Paolo Masala (USI-AIT Milano Sez. Martesana)

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USI Coop sociali, la lotta paga
Con soddisfazione, l'USI-AIT sez. Parma comunica che la lotta che ha coinvolto gli operatori e le operatrici dei gruppi appartamento per disabili di Parma ha finalmente raggiunto l'obbiettivo.
Dopo mesi di lotte, comunicati, presidi, la coop. Proges, su spinta dell'USI, ha ritenuto di innalzare l'indennità giornaliera riguardo ai soggiorni e a accettato la possibilità di pagare direttamente in busta, per chi vorrà, i giorni di permesso post-soggiorno, senza conteggiarli nella famigerata "banca-ore". Così facendo, l'obbiettivo della lotta, che era di non perdere neanche un centesimo con Proges rispetto a quanto da USI sindacalmente pattuito con la cooperativa che gestiva precedentemente il servizio, la Coop. Dolce, è stato raggiunto. E' stata una lotta dura, difficile, complicata anche dall'atteggiamento di "quadri" che hanno reso ancora più complicato il confronto, ma alla fine la determinazione ha pagato.
Va ricordato inoltre che l' accordo sindacale (?) che vigeva era quello firmato dalla CGIL e dalla CISL nel 2002, che ancora una volta hanno dimostrato come lavorano a difesa dei lavoratori, nonostante la retorica d'occasione.
Riconoscendo con lealtà il buon senso finale dimostrato dalla contro parte, non possiamo che ringraziare gli operatori coinvolti.
La dignità non è in svendita, AUTORGANIZZAZIONE OVUNQUE!

Comitato Provinciale USI-AIT
 
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